• Barbara Fabbroni

Perché non mi desidera?


Buongiorno dottoressa, sono una donna di 50 anni. Vivo un momento particolare della mia vita di coppia. Non mi sento desiderata. Ho difficoltà a farmi vedere nuda dal mio compagno. Abbiamo rapporti sporadici. Lui è molto centrato sul suo piacere. Il resto non conta. Io mi sento profondamente in imbarazzo. Sono una donna normale. Credo che il problema sia dovuto al fatto che non sono una bella donna, non sono attraente e non creo in lui lo stimolo al desiderio. Insomma vivo dentro di me questa frustrazione. Ho paura di perderlo. Sono molto innamorata di lui. Lui ha avuto altre esperienze. Un matrimonio e una lunga convivenza. Però è stato lui a cercarmi. Io sono sempre la stessa. Sono la stessa persona che lui ha cercato cinque anni fa. Ho anche pensato che il calo di desiderio potesse dipendere dal suo interesse per un’altra donna. Non so cosa dire e cosa pensare, tranne che sto molto male. Un saluto, Laura

Salve Laura, ognuno di noi ha bisogno di sentirsi desiderata. È innegabile che a ogni donna piace piacere. Vivere un sentimento di non desiderabilità in momenti della vita può organizzare un problema provocando blocchi nella persona. In studio con i miei pazienti mi capita molte volte di accogliere il dolore che la persona vive quando sperimenta la mancanza di desiderio del compagno. Emergono spiegazioni come: eppure dice di amarmi, sono la stessa fisicamente, provo a sedurlo ma lui non mi vede, non sono più desiderabile per lui, forse nella su vita c’è un’altra donna, sicuramente ha una donna più giovane. La conclusione cui giunge la persona è: “sono io il problema … non sono desiderabile, non vado bene fisicamente. Nonostante provi in ogni modo a creare degli stimoli lui sembra non vedermi. Sono diventata totalmente trasparente. Non mi vuole più”. La conclusione è “io non sono più una donna desiderabile”. Il sentimento di fallimento e svalutazione che emerge è per la persona dirompente.

Mi sembra sia quello che si evidenzia dal suo racconto. Per uscire fuori da questo modello relazionale intrappolante è portare dei piccoli cambiamenti che inducano nell’altro la curiosità e la sorpresa. Potrebbe spostare l’attenzione su alcuni aspetti che potrebbero stimolare l’essere insieme. Provi ad avvicinarsi al suo compagno solo per uno scambio di carezze senza aspettarsi nulla in cambio e senza pensare a un incontro intimo. Crei in lui la spinta verso il desiderio. Piano piano si modificherà la vostra modalità di rapportarvi tanto da portarvi verso una nuova intesa di coppia. Altro aspetto che ritengo significativo nei momenti di calo della coppia è trovare degli interessi comuni che permettano di condividere situazioni, spazi, momenti di là dalla sessualità. La buona sintonia intima in un rapporto di coppia si costruisce attraverso vari aspetti. Spero di esserle stata utile. Un saluto, Barbara


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