• Barbara Fabbroni

Amare troppo qualcuno che non ti ama


Cara Barbara, sono una donna di cinquant’anni. Età difficile di grande trasformazione. La mia vita è stata un cammino denso di difficoltà. Sono caduta. Mi sono rialzata. Sono caduta ancora, ancora una volta, ancora … Mi sono sempre rialzata. Ogni volta con una ferita in più. Ogni volta con una delusione maggiore. Tuttavia, mi sono sempre rialzata. Da qualche parte ho letto che non importa quante volte cadiamo, la cosa importante è come ci rialziamo. Grande verità, ma che fatica! Ecco, è accaduto che mi sono perdutamente innamorata. A cinquant’anni è duro essere innamorata e rendersi conto che poi non sei così tanto importante per l’altro, che ci sei solo nella dimensione in cui soddisfi i suoi bisogni, sostieni i suoi problemi, poi una volta ascoltato, rassicurato, risolto il problema, non servi più. Io sono arrivata al punto di sperare che quest’amore infinito che ho per lui svanisca, ma ancora non è successo. Lo amo troppo. Sono qui che vivo solo per lui. Rinuncio a tutto per lui. Organizzo la mia vita in funzione sua. Mi ritrovo senza più un’amicizia perché non era possibile gestire le due cose. L’amore per lui è sempre la mia priorità. Muoio dietro alla più piccola carezza, che non arriva mai. Mi perdo nella speranza di sentirmi sussurrare almeno un “ti voglio bene”, non dico “ti amo” ma “ti voglio bene” si dice anche a un animale domestico. Non c’è nemmeno quello. Non so davvero più cosa fare. Mi sento totalmente persa come se fossi una zattera alla deriva in un mare in tempesta. Grazie del tuo ascolto, Matilde.

Matilde! Che dolore leggere le tue parole. Nulla è più irrazionale dell’amore. Il tuo amore dice: “Non posso fare a meno di te”, “Non riesco a stare lontano da te”, “La vita non ha senso senza te”, “Sei tutto quello che ho sempre desiderato”, “Ti ho cercato per tanti anni e adesso che ti ho trovato voglio vivere con te”.

Le parole non rendono bene la profondità dell’amore di cui parli. L’amore, quello vero, profondo è per sua natura inspiegabile. Tu scrivi che speri il tuo amore prima o poi passi. Credo che se è vero amore questa sia una pura illusione. Trovare soluzioni per chi, come te, è stretta tra le portentose braccia dell’amore, rimanendoci intrappolata è difficile poiché le emozioni attraversano un registro molto particolare. Gli esiti dolorosi delle relazioni sentimentali in cui uno solo dei due è innamorato sono spesso un vicolo cieco. È arduo cercare di giungere a soluzione in breve tempo, proteggendo la persona da spiacevoli sofferenze e conseguenze. Trattando persone affette dal mal d’amore mi sono resa conto che ciò che condiziona fortemente le relazioni sentimentali sia una sorta di credenza, che ognuno di noi ha, basata su di un concetto improprio, che è: “il come dovrebbe essere” o “il come credo debba essere” o “l’amore non può che essere perfetto”. È la modalità attraverso cui le persone innamorate guardano la loro storia e, se qualcosa nei fatti non quadra rimproverano a se stesse che dovrebbero essere in un certo modo ma alla fine non sono. Iniziano così a sentirsi inadeguate. Pensano di non andare bene per lui, di non essere abbastanza. Svalutano se stesse fino a rilegarsi in uno spazio così ristretto da sentirsi soffocate. Vanno in confusione. Perdono la rotta e navigano a vista. Il conflitto che si crea tra la razionalità e l’emozione trascina verso la rottura e la perdita del sentimento che unisce i due della relazione. Generalmente queste persone sono lasciate poiché l’altro intravede in loro solo i limiti dimenticandosi dei loro pregi e delle loro risorse. Un errore da non commettere è cambiare se stessi per piacere all’altro. L’altro se ha un vero sentimento saprà amare anche i limiti della propria compagna. L’amore vero s’innamora dei limiti dell’altro senza porre l’accento su ciò che è una mancanza, anzi cerchi di sostenere e aiutare facendo in modo che da limite diventi una risorsa. Riuscire a guardare all’amore senza quelle lenti deformanti costruite dai miti di eternità, perfezione, perenne serenità, del vissero felici e contenti mettendo in conto delusioni, limiti e difetti, aiuta a vaccinarsi dal dolore del mal d’amore. Ogni partner è quello che è e non quello che vorremmo che fosse. Il tuo lui dovrebbe imparare ad apprezzare le qualità che hai senza cercare di demolire inutilmente le tue fragilità. La persona che è al tuo fianco dovrebbe imparare a guardarti con gli occhi puliti e con il cuore. Un saluto, Barbara


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