• Barbara Fabbroni

Ho una relazione in chat


Gentile dottoressa, sono un uomo di 47 anni. Libero professionista. Ho un matrimonio fallito. Una lunga convivenza terminata in malo modo. La mia vita è strutturata all’interno di orari infernali, dove lo spazio per la vita privata è quasi impossibile. Prendo, quando va bene, sei voli a settimana. Qualche mattina quando mi sveglio devo pensare un attimo a dove mi trovo. Può comprendere il motivo che ha condotto le mie due relazioni al fallimento. Ho sempre dato molta importanza al lavoro. Sono un uomo di successo, non lo nego. Devo essere sincere questo mi gratifica molto e non potrei mai rinunciarvi. Tuttavia, il vuoto affettivo è duro da sostenere. Non le nego che nel mio ambiente è facile trovare persone per passare una serata ma poi cosa resta? Cosa provi quando il tutto si consuma in una notte e al mattino una doccia porta via tutto? Mi sento molto solo. Parlandone con un mio amico mi ha consigliato di iscrivermi in una chat. Sono alcuni mesi che sperimento il mondo di internet comunicando via chat con persone. Questo mi ha permesso di sentirmi meno solo, di comunicare da ogni parte del mondo, di trovare sempre qualcuno che è presente e ti fa compagnia anche a notte fonda. È successo che ho incontrato una persona. Dapprima ci siamo confidati, raccontati, abbiamo scherzato con battute divertenti ma dopo un po’ di tempo questa amicizia online si è rafforzata divenendo una particolare relazione. Ci siamo aperti arrivando a spingerci fino a quel qualcosa che accade tra due persone innamorate, tutto attraverso la protezione di un computer. Credo di essermi innamorato. Si lo sono. Sono innamorato di una persona in rete. Adesso non so cosa fare. Come comportarmi. Cosa dire. Come agire. Vivere tutto questo online mi fa sentire protetto. Aspettando un consiglio, un saluto, Gianpaolo

Buongiorno Gianpaolo, ho letto con molta attenzione il suo racconto. Comprendo come può vivere il suo mondo affettivo. Immagino la pesantezza di condividere il tempo libero con il vuoto che la circonda. Le relazioni online sono sempre molto particolari sia per la loro modalità di essere sia per l’investimento che su di esse le persone possono fare. L’incontro online unisce percezioni reali a identità ideali, questo può intrappolare l’individuo in un gioco talmente intrigante da rapirlo e allontanarlo dalla sua realtà, soprattutto quando la realtà non è proprio quello che avremmo voluto fosse, soprattutto quando si considera troppo difficoltoso o troppo impegnativo instaurare relazioni concrete in situazioni di vissuto quotidiano.

La rete aiuta ad allacciare rapporti interpersonali con estrema facilità senza timori, senza difese, senza delusioni. In rete tutto può essere idealizzato, acquistando una declinazione intrigante e apparentemente nutritiva. Il rischio che porta dietro questa nuova modalità comunicative e relazionale è quello d’isolarsi ancora di più considerando il mondo virtuale come unica fonte di piacere tanto da abbandonare, eliminare, escludere tutto il resto al di fuori di esso.

Scegliere il mondo virtuale preferendolo a quello reale, promuove una sostituzione significativa del mondo reale tanto da diventare in breve tempo irrinunciabile. Rispetto al problema che mi racconta ritengo che sia giunto a una scelta. Continuare una possibile relazione online non produrrà certo nulla di positivo alla sua vita, tranne la possibilità di proteggersi dall’incontro con l’altro. A tal proposito ho scritto un libro “Coach in Love” dove penso potrà reperire alcuni consigli utili. È un romanzo. Al suo interno però troverà spunti importanti su come gestire la sua relazione che adesso è essenzialmente online. Un saluto, Barbara


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