• Barbara Fabbroni

My secret diary in the city © Colazione con le amiche


Il mercoledì mattina Camilla, Viola, Giorgia, Grace si trovano nel caffè del centro per colazione. Un appuntamento ormai ventennale. Pioggia, neve, gelo, caldo torrido non hanno modificato questo spazio dedicato alla loro amicizia.

Camilla è avvocato. Due figlie gemelle di quattro anni. Un matrimonio fallito. Una convivenza andata in briciole. Adesso vive di lavoro, palestra, bambine e toy boy. Da tre mesi frequenta un giovane ragazzo di ventitré anni conosciuto mentre teneva la sua lezione in Facoltà.

Viola fa l’attrice. Passa da una relazione all’altra al cambio di ogni stagione. Film nuovo, amore nuovo! Vive in giro per il mondo passando di set in set.

Giorgia è architetto. Sposata con un noto imprenditore. Ha due bambini. La sua vita è scandita da tempi precisi, incastonati in un rigido protocollo borghese.

Club del Golf. Rotary. Soroptimist. Croce Rossa. Cene di rappresentanza. Teatro. Opera lirica.

Insomma un lavoro fuori dal lavoro.

Grace è scrittrice. Sarebbe meglio dire: tenta disperatamente di farsi strada in un mondo di cannibali. Perdutamente innamorata di Duccio. Da più di otto anni si prendono, si lasciano, vanno a convivere poi tornano nei loro rispettivi appartamenti. Lei non può vivere senza di lui.

Lui, dopo due matrimoni e una convivenza fallita, è terrorizzato dalla stabilità.

Il mercoledì è il loro giorno. Tutte rispettano questo appuntamento. Si raccontano. Si sfogano. Progettano la loro vacanza annuale. Quattro giorni tutti per loro.

Qualche anno fa Viola presa da un momento creativo fondò il Service “Rossetto e tacchi a spillo”. Camilla Presidente. Giorgia Vicepresidente. Viola Consigliere. Grace Tesoriere.

“Rossetto e tacchi a spillo” si prende cura delle donne che soffrono per amore. È un Service senza fini di lucro. Aiutano le donne a ritrovarsi dopo una forte delusione affettiva. Hanno avuto una proposta molto interessante. Stanno decidendo l’apertura di una sede a Milano.

Mercoledì della prossima settimana saliranno a Milano per vedere una possibile sede. Sono contente e dense di idee.

Pierre, il cameriere, porta l’ordinazione. Cappuccino, brioche e spremuta di arance. Un classico italiano. Tra chiacchiere, idee, progetti, pettegolezzi passano alcune ore.

La prima a correre via è Giorgia. Si salutano rinviando altre chiacchiere al gruppo su WhatsApp che le tiene in contatto costantemente (…)


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