• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

La sindrome della prima moglie


Con “Rebecca la prima moglie”, Daphne du Maurier è maestra regalando un romanzo amalgamato in vissuti che frequentemente si ritrovano nella vita di molte persone che attraversano il viatico faticoso che dall’essere in coppia conduce alla separazione.

Separazione a volte subita, altre volte necessaria fino a quelle decise da un destino avverso.

A corollario di tutto questo emerge un’emozione perturbante, mista di angoscia e sofferenza che s’insinua come un tarlo dentro l’anima, corrode ogni pensiero, offusca l’orizzonte, crea confini sbiaditi, dove è facile perdersi.

È la gelosia, quel timore soffocante di perdere l’amore che un giorno ha portato Antonietta nel mio studio soffocata da domande che le rendevano la vita impossibile.

Lo perderò? Tornerà da lei? Sarà ancora innamorato? Perché mi ha scelta? Mi amerà davvero? Gli sono solo servita? Cos’ha lei più di me?

Antonietta è una giovane donna. Carina. Intelligente. Molto raffinata. Esile. fragile e al tempo stesso coraggiosa. Tra le lacrime mi racconta di essere Innamorata di un uomo più grande di lei con cui vive ormai da quattro anni.

Lui separato. Tre figli. Dirigente di una multinazionale con sede a Strasburgo. Un’ex moglie ingombrante.

La separazione è causata dal tradimento della moglie. Lei, una volta scoperta, per non perdere il suo status privilegiato, cerca di tornare indietro, ma lui non vuole sottostare alla situazione sgradevole del tradito che non ha le palle per andare avanti. Così si separano.

Non è un periodo facile. Gli avvocati giocano una partita massacrante. Alla fine trovano un accordo anche se hanno lottato con tutti i mezzi. Lui cede alle infinite richieste dell’ex pur di ritrovare la quiete e la tranquillità.

I figli sono co-affidati. Lui le passa un assegno sostanzioso sia per lei sia per i figli. Le azioni di due società restano intestate all’ex moglie. Si trasferisce in un appartamento del centro lasciando all’ex moglie la proprietà in collina.

A distanza di qualche mese dalla separazione, Antonietta lo incontra per la prima volta a casa di amici comuni. Lui è così affascinante che resta intrappolata nella fitta rete dell’amore. Lui è attratto dall’eleganza raffinata di lei.

Una passione improvvisa travolge le loro vite. Si cercano. Si vogliono. Si amano follemente. Dopo pochi mesi decidono di andare a vivere insieme.

Comprano un piccolo attico nel centro storico con una grande terrazza affacciata sopra i tetti. Un posto romantico, unico come il loro amore. Tutto è perfetto!

Una favola moderna, dove ogni cosa sembra essere al posto giusto nel momento giusto fintantoché non accade l’imprevisto.

Dopo qualche tempo, l’ex moglie, con un colpo di scena, lascia l’uomo di cui si era innamorata e causa del fallimento del suo matrimonio.

Lui è informato della notizia dall’ex moglie. All’inizia sembra non dare peso a questa cosa anzi appare soddisfatto come se fosse una rivincita.

L’ex moglie però inizia una serie di comunicazioni assidue e particolari con la scusa dei figli.

Antonietta vive male questa situazione. Si sente smarrita. Ha paura di perdere il confronto con questa donna, madre dei suoi figli di cui era follemente innamorato.

Il compagno inizia a parlare continuamente della sua ex, la incontra con la scusa dei figli. Con Antonietta l’intimità sembra essersi congelata. Trova mille e più difetti nel suo modo di essere. Fa continui paragoni con la sua ex mettendola in imbarazzo.

In Antonietta nasce una gelosia pregressa, con l’antagonismo nei confronti della prima moglie del compagno. Una donna per la quale ha fatto scelte importanti, di cui era innamoratissimo, da cui ha avuto tre figli, bella, intelligente tanto da essere tornata prepotentemente nei suoi pensieri.

Man mano che il tempo passa la presenza ingombrante dell’ex moglie si fa più viva che mai.

L’atteggiamento ambiguo e distante del compagno, alimenta le sue convinzioni d’inferiorità e la certezza di non occupare un posto nel cuore dell'amato. Lei crede, sia ancora innamorato dell’ex. Perfetta e nuovamente libera. Tanto più è adorata dalla vecchia madre di lui che non vede di buon grado Antonietta.

Il dramma psicologico che vive Antonietta è tipico di molte persone che hanno il sospetto che il proprio partner abbia ancora viva la fiamma verso l’ex.

Cosa fare difronte a una situazione simile? Come affrontare l’ex ingombrante e senza scrupoli che vuole riottenere il suo posto? Lei ha davvero un posto speciale per lui nel suo cuore?

Consiglio ad Antonietta di fare attenzione ad alcune cose:

- Le foto dell’ex sono riapparse, tanto che ne ha messa una con i tre figli pure nel desktop del suo PC.

- La nomina spesso, racconta aneddoti, riferisce opinioni, rievoca situazioni. Lei è sempre almeno idealmente presente.

- Quando ne parla non è più arrabbiato anzi lo fa con il sorriso, è tranquillo.

- Evita di fargli notare che sei infastidita dai suoi ricordi del passato e da come parla della sua ex.

- Da un po’ di tempo si telefonano e mandano spesso sms.

Ricordo ad Antonietta he due persone che si sono amate e frequentate a lungo, è cosa rara rimangano amici, per non dire impossibile.

Quando una relazione termina c’è un limite da non oltrepassare, poiché un’apertura differente potrebbe creare ambiguità e la frequentazione con l’ex una mancanza di rispetto per la nuova compagna.

Antonietta si rende conto che tra il compagno e la sua ex c’è qualcosa di ambiguo. Mi dice: “Tra di loro c’è ancora amore, lo sento, lo vedo”.

Decidiamo alcuni passi da fare:

- Chiarire con lui questo timore. Le suggerisco di spiegategli le sensazioni che prova quando lui intrattiene rapporti con l’ex al fine di trovare una soluzione condivisa per non creare pensieri negativi.

A seguito di questa confrontazione, il compagno di Antonietta si sente accusato. Emerso che il suo sentimento verso di lei non è poi così intenso e profondo. Lui le dice: “Credo di amare ancora mia moglie! Dammi tempo per capire”.

Per Antonietta è un duro colpo. Non accetta nessun compromesso. Non gli dà alcun tempo. Si allontana per un po’ di tempo dal compagno.

Lei non ha chiesto l’esclusiva ma solo il rispetto per la sua dignità di persona che ama. Il suo compagno ha riscoperto l’amore per la sua ex così lei si sente costretta a percorrere una strada differente per salvare la sua dignità di donna e persona.

Consiglio un tempo congruo prima di iniziare una convivenza con un uomo separato. L’elaborazione del lutto da separazione necessita di un tempo congruo.


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