• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Libera l'amore


Edoardo giunge al mio studio con grande anticipo. È un giovane uomo sulla trentina. Abbronzato. Barba incolta. Capelli lunghi ondulati, color nocciola con striature biondo cenere. Abiti classici uniti insieme da un tocco assolutamente glamour.

Resta per più di quaranta minuti in sala d’attesa aspettando il suo turno.

Quando arriva il tempo della sua seduta si alza di scatto. Le mani iniziano a tremargli. Il respiro si fa affannoso. Entra nella stanza sedendosi in una poltrona molto distante dalla mia. Il volto reclinato verso il basso.

Guarda un punto fisso come se dovesse ancorarsi a qualcosa che possa aiutarlo in questo momento così importante e denso di significato.

Appena mi siedo alza la testa dicendo: «Voglio rivelare il mio orientamento sessuale ai miei familiari e amici. Mi sono innamorato. È arrivato il momento che dica la verità non riesco più a sostenere la finzione in cui mi sono obbligato a vivere per non deludere i miei genitori, soprattutto mio padre. Se non faccio questo passo Andrea mi lascia. Voglio costruire con lui un futuro. Non posso perderlo. Ho bisogno del suo aiuto».

«Capisco. Certo troveremo il modo migliore per raggiungere la sua meta» - rispondo cercando di fargli sentire l’accoglienza e la comprensione di cui ha bisogno.

«Sono stanco capisce … sono stanco … sono stanco, non riesco più a farcela. Sono stanco, stanco …» - continua a ripetere guardando un punto fisso.

Il suo racconto seppur intrecciato in momenti di silenzio è denso di dolore e speranza, desiderio e rivincita.

Per Edoardo uscire allo scoperto, gridare al mondo chi è veramente, vivere il suo sogno d’amore con Andrea è, in questo momento della sua vita, d’importanza vitale.

Non può più aspettare. È passato già tanto tempo. Troppe volte ha racchiuso in sé questa sua caratteristica. Incontra donne ma il suo sguardo, la sua attenzione, il suo interesse cade sempre nell’amico, nel conoscente, nel collega di lavoro, nel giovane con lo sguardo seduttivo che trova in palestra.

Insieme concordiamo il percorso che possa alleggerirlo di questo macigno.

Spiego che ci sono degli stadi da attraversare e percorrere. All’inizio la rivelazione della sua natura a una sola persona o a pochi intimi, poi l’apertura totale rispetto al proprio orientamento sessuale-affettivo. Tutto questo porta in Edoardo allo sviluppo della propria identità integrata attraverso un processo:

  • di costruzione comportamentale

  • di costruzione cognitiva

  • di costruzione di una consapevolezza emotiva.

Edoardo ha difficoltà a identificarsi come omosessuale. Pensa che sia solo una curiosità non una necessità. Così il primo passaggio verso la “rivelazione” è legato all’accettazione di sé così com’è, senza pregiudizio, senza maschere, senza finzione.

La consapevolezza delle emozioni, dell’attrazione verso una persona del proprio stesso sesso, della voglia di costruire con lui un futuro di coppia, è necessaria per uscire dalla gabbia della finzione. Ciò significa affermare profondamente la propria identità senza più maschere sociali che impacchettano in un surrogato di nulla.

Il lavoro su se stesso conduce Edoardo a comunicare all’esterno la sua preferenza sessuale-affettiva. Lo fa con delicatezza e fluidità nel pieno rispetto dei suoi bisogni. Lui appartiene a una famiglia alto-borghese molto influente, che lo ha portato a non rivelare la sua vera natura.

La sua vita è stata un viatico intrecciato di rabbia strisciante. Per lui è stato ed è un massacro dover fingere per compiacere soprattutto il padre di cui teme profondamente il giudizio. Tant’è che ha paura di deluderlo per il suo “difetto di nascita”, così Edoardo chiama la sua omosessualità.

Tuttavia il suo vissuto non corrisponde alla realtà, infatti il padre, tanto temuto, è comprensivo. Accetta l’orientamento del figlio, la sua scelta di andare a vivere con Andrea, non lo giudica ma lo stimola a nutrire i suoi bisogni senza paura e timore. Non è né arrabbiato né tanto meno risentito per il suo orientamento sessuale.

Edoardo tocca il cielo con un dito. Non crede a questo accadere così impensabile. Adesso può prendere in mano la sua vita. Progettare il suo domani. Amare Andrea senza più doversi nascondere. La sua realtà diventa la sua normalità tanto cercata, sofferta, voluta, celata.

In queste situazioni può accadere che i figli siano frustrati, perché si sentono responsabili di una scelta che mette in crisi a livello profondo l’immagine di se stessi, della loro identità, della famiglia. Si sentono immeritevoli e illegittimi, portatori di un difetto da tener nascosto.

Edoardo si è svelato mano a mano che la consapevolezza di sé è divenuta accettazione del suo orientamento sessuale rendendosi conto che le sue paure non avevano ragione d’esserci.

L’accettazione e l’integrazione dell’identità omosessuale all’interno della propria vita, della famiglia di origine e dell’ambiente in cui la persona vive favorisce il benessere, la salute mentale e fisica. Esattamente come gli eterosessuali, gli omosessuali traggono beneficio dal condividere apertamente le proprie vite e dal ricevere sostegno da parte di parenti, amici e conoscenti. Hanno bisogno di una vita normale fatta di quotidianità e progetti.

Gli amori omosessuali sono complessi tanto più la sofferenza in amore è spesso più presente nel mondo gay che nel mondo etero-sessuale nel quale tradimenti, possessività e gelosia sono meno incisivi.

Così Edoardo attraverso il lavoro su se stesso, l’apertura al mondo è riuscito a vivere il suo amore per Andrea progettando una vita di coppia insieme, comprando un appartamento, frequentando in piena libertà le persone amiche e di famiglia.

Gestire questo amore ha permesso a Edoardo di trovare se stesso ricucendo quelle ferite che per anni hanno caratterizzato la perturbazione della sua anima alla ricerca di un porto sicuro dove approdare.

Motto: l’amore è amore qualunque esso sia

Film consigliato: Io e lei di Maria Sole Tognazzi


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