• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Il fascino della peccatrice


Maria Maddalena misteriosa e affascinante creatura da sempre al centro di controversie e riflessioni. In passato ha influenzato l’arte e gli artisti che si sono lasciati avvolgere dalla sua particolare storia. Attualmente è musa ispiratrice di un film diretto da Garth Davis con Rooney Mara nel ruolo della peccatrice Maria Maddalena.

Nel film la donna è alla ricerca della sua indipendenza tanto che l’incontro con Gesù travolgerà la sua vita.

Maria Maddalena rompe ogni schema tradizionale biblico. È la storia della prima apostola di Gesù, non più una prostituta come erroneamente interpretato per oltre due millenni e nemmeno la moglie di Gesù così come l’ha dipinta Dan Brown, semplicemente un’apostola che segue gli insegnamenti del Messia.

Maria Maddalena acquista il ruolo di figura storica lasciando una traccia profonda come esempio di persona alla ricerca dell’essenza della vita.

Emerge un messaggio significativo: “il regno o qualsiasi prospettiva in cui crediamo, deve iniziare dentro noi stessi. Il nostro spirito deve poggiarsi su pilastri come l’amore e la gentilezza” (dal film di Garth Davis).

Dunque amore e gentilezza come pilastri della vita e dell’incontro con l’Altro, dove il ruolo della peccatrice si distacca dalla tradizione per accedere a livelli più alti.

Alla luce di questa nuova visione una miriade di domande inondano la mia mente.

Cosa stimola nell’Altro la figura della peccatrice? Così che anche per millenni nella storia biblica Maria Maddalena è stata la peccatrice salvata da Gesù? Perché l’attrazione è così coinvolgente da portare a perdersi nelle braccia della perdizione pur di soddisfare una travolgente passione? Esistere l’ambivalenza sacra e profana nella stessa persona così com’è Maria Maddalena nell’immaginario collettivo? Maria Maddalena è davvero la peccatrice?

La seduttività che cattura l’uomo con la sua capacità attrattiva è tessitura di molte commedie cinematografiche. In fondo possiamo dire che Maria Maddalena è figura intrigante seppur nella sua criticità esistenziale.

Pretty Woman ci insegna raccontandoci di una “Maria Maddalena” che travolge la vita di un uomo di successo tanto da farlo innamorare così che lei cambia vita.

La vita stessa propone esempi di donne dal carattere tipico di Maria Maddalena che poi vengono travolte da un qualcosa di particolare tanto da cambiare radicalmente vita.

Narcisa, un po’ come l’eroina di Giovanni Verga. Si presenta al mio studio raccontandomi la sua vita fatta di incontri fugaci, di notti passate in club privèe, di fine settimana dove la parola d’ordine era “fai divertire il pollo, paga bene!”.

Fintantoché non arriva Andrea. Un uomo un po’ più grande di lei.

Bruttarello. Simpatico. Gentile. Ricco. Intelligente. Cortese. Insomma una serie di ingredienti che lasciano pensare. All’inizio sembra non far caso alle sue attenzioni. Lei risponde con la cortesia che le appartiene cercando di “catturare il pollo”.

Narcisa sa che gli uomini la cercano solo perché il suo corpo e il suo tempo è in vendita. Però con Andrea qualcosa è diverso. Almeno così sembrerebbe.

S’incontrano casualmente a un evento. Lei accompagna un ricco industriale della Brianza. Lui è con un amico d’infanzia separato dalla moglie venezuelana.

Al tavolo siedono vicini. Qualche parola nulla più.

Andrea la guarda. È catturato dalla sua figura aggressiva e provocante. Una pantera libera di esprimersi. La sera termina veloce e loro si perdono di vista.

Dopo qualche mese s’incontrano nuovamente al Gate dello stesso volo per Parigi. Lui prende il volo per lavoro. Lei pure. Deve raggiungere un cliente in un prestigioso Hotel della capitale francese.

La riconosce subito. Cattura gli sguardi di tutti gli uomini.

Si salutano con affetto. Strano! All’evento a mala pena si erano detti qualche parola.

S’imbarcano sul volo della Air France con destinazione Charles de Gaulle. Siedono vicini. Qualcosa accade. Parlano ininterrottamente per tutto il tempo del viaggio. Si scambiano i numeri di telefono. Da quel momento una serie infinita di sms, telefonate, incontri, fino alla convivenza.

Tutto sembra perfetto a parte una piccola cosa: Andrea non sa il vero lavoro di Narcisa. Lei si vergogna. Ha paura che, se lo viene a sapere, possa rompere la loro quiete relazionale. Quindi tace raccontando che lavora per una multinazionale Svizzera e che di tanto in tanto deve fare dei viaggi di lavoro.

Quando giunge al mio studio è avvolta da un manto denso di tristezza. Si sente sopraffatta dalla vita e dal bisogno di rivelare questo segreto.

Vuole cambiare radicalmente ma non sa come mantenersi. Andrea è il suo sogno d’amore non può perderlo.

Insieme cerchiamo di trovare una via per uscire da questa gabbia intrappolante del suo lavoro. Narcisa si affida e si lascia guidare in un percorso difficile ma al tempo stesso nutritivo.

Sceglie Andrea nella sua totalità! Vuole una vita normale con le piccole gioie che caratterizzano il quotidiano.

Tuttavia in questo percorso di rinascita accade qualcosa d’imprevisto. Andrea dopo un po’ cambia radicalmente. Accanto a sé vuole la Narcisa che ha conosciuto. La donna seducente e accattivante che gli altri uomini guardano. Non ha bisogno di una compagna come tutte le altre con sani principi e le piccole cose della quotidianità. Lui ha bisogno di sentire il friccicolio dell’imprevisto.

Narcisa si sente totalmente smarrita. Adesso non è più la Maria Maddalena di quando Andrea l’ha conosciuta. Lei è cambiata. Tuttavia il suo cambiamento non è accolto da Andrea che desidera avere al suo fianco una donna aperta a incontri pur restando insieme a lui.

Cosa fare di fronte a un uomo che desidera dividerti con gli altri? Assecondarlo o affrontare il problema? Lasciarlo o giocare secondo le sue regole?

Credo che solo vivere certe esperienze possa essere lo spartiacque per decidere cosa fare e che cosa desiderare dalla propria vita relazionale. Nessuno può dire cosa fare, sta solo a noi cercare quel nutrimento di cui abbiamo bisogno anche se ciò prevede schemi di vita particolari.

Non tutte le Marie Maddalene hanno voglia di cambiare!


6 visualizzazioni