• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Le dimensioni contano?


Mie care dolcissime creature alla ricerca del vero piacere siete così sicure da affermare che le dimensioni non contano? Oppure semplicemente i vostri occhi cadono proprio lì solo per curiosità, alla ricerca di svelare il gioiello nascosto?

Siate oneste! Non mentite.

«Le dimensioni contano? Eccome, contano!» - disse con impeto Angelica in uno dei nostri primi incontri, quando cercava di salvare il suo matrimonio messo in crisi dall’arrivo di un giovane ben accessoriato che, come narrava: «con lui sono in paradiso, un piacere così non l’ho mai provato prima. Mi ha totalmente coinvolta e ora? Come faccio con mio marito? So che è solo piacere fisico, io amo mio marito. Non riesco a mollare questi incontri. Ci siamo conosciuti a casa di amici. La prima cosa che ho notato è stata la sua attrezzatura ben contenuta in un paio di pantaloni bianchi. Dottoressa mi deve aiutare a capire».

La sfera genitale seppure nascosta dietro a un pantalone avvolgente, un costume da bagno, uno slip di cotone Calvin Klein attira lo sguardo curioso.

Non negatelo! È così per tutte. Non nascondetevi dietro al perbenismo tanto non ci crede nessuno. Una sbirciatina prima o poi capita a tutte! Eh che sbirciatina, l’immaginario corre veloce dentro alla testa, non si ferma.

Se l’estate 2017 ha regalato il tormentone Social firmato Gianluca Vacchi, vestito di tatuaggi, costumino bianco attillato, tartaruga ben in vista, balletti sinuosi con un gruppo di giovani ragazze ancheggianti insieme a lui a bordo piscina o sul motoscafo di lusso, anche l’estate 2018 sta partendo bene. Almeno così sembra.

Il tormentone giusto è arrivato accompagnato dal costumino che avvolge il prezioso gioiello incastonato tra mille tatuaggi colorati.

Non è Vacchi. Quest’anno tocca a Fedez!

Una vita tra Los Angeles e Milano aggrovigliata di impegni e novità, più o meno armoniosa, vissuta in presa diretta nei Social. Tatuaggi che ricamano il corpo, un amore, un figlio, un fisico perfettamente palestrato. Una nuova casa. Matrimonio a luglio.

Eccolo, nell’ultimo video con J-Ax, già diventato campione di visualizzazioni. Si concede allo sguardo e all’ascolto dei suoi fan con un costumino rosso che lascia intravedere la sostanza in esso contenuta e la ciabatta ultimo must alla moda.

Che dire?

Il boy di Chiara Ferragni e padre del piccolo Leone sembra non tradire le aspettative.

Sbirciando nei Social, e non solo, è facile imbattersi in altri personaggi … in cerca d’autore e/o autori di se stessi e fenomeni dello star system, che si mostrano ai fan in tutto il loro ardore.

È interessante osservare che non solo negli ambienti frequentati dai V.I.P. il “Walter” – prendendo a prestito il nome con cui lo chiama Luciana Littizzetto – è argomento di attenzione e interesse.

Una donna, non più giovane ma pur sempre affascinante, mi racconta, perplessa, di trovarsi meglio con il nuovo partner (“dotato ai minimi termini” citando le parole testuali) che con l’ex marito le cui dimensioni sono sicuramente significative.

«Dottoressa» - mi dice - «Come è possibile? Guardi è veramente inesistente però ha una capacità creativa fantastica».

«Non tutti discendono da Rocco Siffredi» - le risposi.

Ci sono uomini che nonostante soddisfare la propria partner, il loro “Walter” è un problema. Rinunciano alla partita di calcetto, al torneo di tennis, perché la prova doccia li terrorizza. Così esorcizzano il problema vestendo i panni del “figo”, si divertono a chattare online dove tutto è possibile, nascondono la propria insoddisfazione virile con infinite strategie che invece di aiutarli scava la loro fossa emotiva e relazionale.

Ahimè questi maschietti dovrebbero comprendere che la virilità, la capacità di fare sesso, il coinvolgimento erotico che si crea con la partner non ha nulla a che vedere con la dimensione.

Insomma, maschietti, il segreto è saperlo usare al meglio!

Piccolo o grande non importa. È l’insieme del coinvolgimento erotico e dell’uso che ne viene fatto che dà il lasciapassare per una serata indimenticabile.

Più una donna è soddisfatta dal proprio partner, meno avrà desiderio di cambiare o rivolgere verso altri lidi. I maschietti, tutti egocentricamente concentrati sulle proprie misure virili, cercano e fanno di tutto pur di aumentare le dimensioni peniene anche quando il medico lo sconsiglia vivamente. Tra unguenti, creme, integratori e quant’altro il mercato offra si sottopongono a trattamenti che il più delle volte lasciano il tempo che trovano. L’insoddisfazione aumenta perdendo di vista che la sessualità ha anche altre caratteristiche.

Il “Walter” simbolo di mascolinità e virilità, confrontato con gli altri mette a durissima prova, tanto da essere ben più importante dell’intesa con la partner. Punto di vista, questo, totalmente errato.

Infatti, le dimensioni contano più di ogni altra cosa, almeno nell’immaginario maschile.

Quest’idea appartiene alla sfera del sesso puro e ginnico. Ha logiche e dinamiche consumistico-matematiche. Il romanticismo non è ammesso quello che conta è il metro!

Ma come deve essere il “Walter” ideale?

Le dimensioni si modificano mano a mano che l’età varia. Se per le giovani le dimensioni non contano, sopra ai trent’anni deve essere significativo e possente, per non parlare delle over quaranta, per loro è assolutamente necessario che sia importante. Più l’età va avanti e più l’esigenza di un articolo possente e potente è essenziale.

Il “Walter” deve assolutamente essere perfetto, soprattutto per il sesso senza coinvolgimento.

La parola d’ordine è solo “divertirsi”, il sentimento non conta!

Le donne dopo le loro serate trasgressive, tra amiche, non evitano di commentare l’articolo con cui hanno trascorso qualche ora lasciando il marito a guardarsi la partita di calcio oppure impegnato al lavoro.

La classica “per me le dimensioni non contano", “l’importante è che lui sia bravo a letto”, oppure, “mi piace così com’è”, sono solo una bella frase senza fondo di verità.

Tuttavia, non è detto che un “Walter” grande sia sempre quello più apprezzato dalle donne.

Allora, come deve essere la dimensione perché sia coinvolgente e travolgente di piacere?

La prima cosa da valutare è che tipo di rapporto hai con il partner?

Se sono rapporti occasionali volti solo a passare delle gradevoli ore di sesso la dimensione unità alla capacità non guasta mai.

Al contrario se è l’amore e il sentimento quello che andiamo cercando il corollario cambia e si armonizza in un ventaglio di sfaccettature dai mille colori.

Poiché si sa il vero piacere non è dato dalla dimensione ma dalla capacità di utilizzare l’articolo più amato dalle donne.

Concludendo possiamo dire che lungo e stretto o corto e grosso l’importante che il suo proprietario abbia una buona capacità di utilizzo, tanta fantasia e voglia di giocare.

Motto: Non lungo che tocchi, non grosso che otturi, ma duro che duri!


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