• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Sex Fake news


Continua il racconto dell’estate che sta arrivando portando quella ventata calda di news che si accavallano settimana dopo settimana nei magazine più alla moda per incuriosire e stuzzicare la fantasia di chi si concede un po’ di relax. C’è la corsa alla dieta più glamour, al costume di tendenza, alla zeppa vertiginosa che allunghi le gambe anche alle piccolette. Pareo o infradito per le anticonformiste. Bermuda e mocassino per lo yuppie della City.

I Social impazzano di immagini scattate nei luoghi più alla moda.

I Vip come ogni anno non tardano a offrire scappi intriganti con quel pepe che dà più sapore al pettegolezzo snocciolando avventure più o meno reali sotto gli occhi puntati delle persone comuni.

«Se loro si inventano i flirts perché non posso farlo anche io?», mi chiese Marina con aria leggera.

Beh si, l’estate è questa fatta di flirts più o meno reali, di notti passate ad amoreggiare o a chiacchiera con gli amici raccontando aneddoti e avventure dal sapore dell’eccesso.

Estate 2018 presente! Arriva con tutta la sua dirompenza. Porta con sé i weekend al mare, la prova costume, gli aperitivi a bordo piscina e, soprattutto, il desiderio di collezionare avventure con quella fanciulla o con quel fanciullo irresistibile.

Pronti? Via si parte all’insegna del possibile e perché no di qualche bugia lanciata lì tra bollicine, ostriche e tante chiacchiere.

Dopo un inverno stressante, strabordante di impegni, con la routine che ha fatto da padrona, c’è bisogno di leggerezza e quale meglio occasione di fine settimana prima della tanto attesa vacanza.

Se gli anni ’80 ci ha regalato l’intramontabile “Sapore di mare” qualcosa di particolare deve racchiudere l’estate. Non credete? Pensate non sia così?

Invece è proprio il segreto che si cela all’interno di ogni estate dove tutto sembra a portata di mano. Chi più ne ha ne metta.

Le chiacchiere veleggiano da un ombrellone all’altro. Echeggiano tra la risacca del mare al tramonto mentre si sorseggia un fresco aperitivo misto a noccioline e mandorle salate.

«Perché in estate siamo tutti più portati a raccontare palle?», mi dice François scrollando la testa.

Mi racconta della sua necessità di condividere con gli amici avventure più o meno lunghe con fanciulle che attirano l’attenzione.

«Allora» - mi dice - «sono diventato un maestro delle avventure più disparate. Poi, mi sono anche documentato … mi sono costruito l’identità del conquistadores, poi, alla fine resto sempre con un palmo di naso. È tutto perfetto, invito a cena, serata romantica, passeggiata nel lungomare… fintantoché non arriva la mitica frase: “sei un amico perfetto”! Io, chiaramente, resto steso. Così con i miei amici mi invento i fuochi d’artificio… mi sento un cretino. Almeno avessi un sacco di soldi con quelli rimorchierei di sicuro».

Et voilà … siamo arrivati al nodo cruciale. Perché c’è bisogno di inventarsi storie con quella o con quell’altra quando poi non c’è nulla? Quale insicurezza si cela dietro al bisogno di sentirsi “macho” e al contempo per l’altro sesso “super figa” se si snocciolano conquiste su conquiste?

Dove sono finite le affinità elettive?

La spiegazione credo sia estremamente semplice senza tanti giri di parole e riflessioni cervellotiche. Il problema o meglio la spiegazione sta semplicemente davanti a noi.

Negli ultimi anni abbiamo cresciuto i nostri figli a pane, nutella, talk show, reality e social. L’ambiente è eternamente online. Tutto questo smagrisce la possibilità d’incontro che crea quella particolare alchimia di conquista e allora … allora ci costruiamo facili flirts giocati tra un click e l’altro, tra un aperitivo e una cena oppure soltanto immaginati nella nostra testa.

Anche perché diciamocelo chiaramente bisogna saper rimorchiare se vogliamo arrivare a meta. Per cui l’estate non basta a far scattare la scintilla del “adesso ti conquisto io” se siete un “diversamente figo” che si improvvisa Don Giovanni.

Così non resta che affidarsi a Tinder (una delle App più famose e diffuse per conoscere nuove persone online). Ti crei un profilo, ti geolocalizzi e subito entri in contatto con persone.

Antonia mi racconta «Ho iniziato a pensare alle vacanze a maggio. Ho cercato i “match” su Tinder in base al luogo che avevo in mente. Ho guardato i profili di ragazzi carini e interessanti. Poi ho deciso: mare, Grecia, sole, divertimento. Ne ho parlato con le mie amiche. Gli ho fatto vedere i profili che avevo contattato. Sarebbero volute venire anche loro. Quando sono tornata, non è accaduto nulla di che, allora per non sfigurare ho deciso di raccontare avventure con i tipi che avevo contattato».

È normale che poi ci si ritrovi con un nulla di fatto. La chat ha un sapore diverso dalla vita reale. Uomini e donne presi dalla sete di sedurre e essere sedotti costruiscono narrazioni e avventure solo per bassa autostima finendo per intrappolarsi ancora di più in un circolo vizioso senza ritorno, dove l’unica cosa certa è il vuoto di emozioni e sentimenti.

Cosa fare per uscire da questa gabbia?

Essere sempre se stessi. Crearsi uno stile. Costruirsi degli interessi. Distinguersi dalla moltitudine. Le persone particolari che sanno catturare l’attenzione bucano l’anima dell’altro senza bisogno di doversi costruire false avventure per essere “fighi”.

Motto: Ogni vita vera è incontro, il resto è pura illusione


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