• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Ex per sempre


“Ancora tu … ma non dovevamo vederci più”, canta Lucio Battisti, “non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento prendo tempo dentro me”, ci ricorda Biagio Antonacci.

A volte, non c’è distanza o decisione che mantenga la scelta fatta e ritrovi l’ex, da cui faticosamente ti sei distaccato, sbucare in maniera del tutto inaspettata.

Mentre sorseggi un aperitivo sdraiato in un comodo lettino sotto una tenda in riva al mare gustandoti l’orizzonte che hai davanti ai tuoi occhi incastonato tra cielo e mare, all’improvviso ti senti salutare: «ehi, ciao, anche tu qui! Eppure non amavi il mare» (l’ultima frase è carica di acidità e sarcasmo tanto che si può affettare con il coltello).

Deglutisci a fatica.

Rischi che ti vada tutto di traverso.

La cannuccia insieme a quella fetta di ananas fresco che già sentivi sciogliersi dentro alla tua bocca ti cadono nella sabbia rovente.

Alzi la testa spostandoti dalla comoda posizione a pelle d’orso, spalmato di crema protezione 30, per non diventare rosso come un peperone, tanto che assomigli a uno strato di cioccolata bianca adagiata in una fetta di pane croccante.

Beh si, ti senti un bocconcino niente male davanti a quella tipa (la tua ex moglie) che ti ha giurato vendetta eterna, quando hai deciso di separarti, per inseguire il sogno d’amore con Matilde. Erano mesi che non la incontravi, dopo anni che non ti dava pace cercando di riconquistarti con scuse adolescenziali che aumentavano in te la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.

Avevi tirato un respiro di sollievo.

“Finalmente un po’ di tranquillità! Deve essersi arresa. Ha capito”, hai più volte pensato vedendo che non si faceva più viva.

Invece ecco, proprio qui, ora, durante la tua settimana di vacanza in Salento.

“Meno male che Matilde è andata in camera con il bimbo altrimenti sai che casino”, pensi prima di risponderle «anche tu qui?» mentre un moto di rabbia ti sale lungo la colonna vertebrale, ti fascia la testa anche se ti sforzi di sorridere mantenendo la calma. La pressione sale vertiginosamente.

Più ti sforzi e più il tuo sorriso appare come uno stampo mal riuscito dei trasferelli di tuo figlio.

«Sono con Paolo … da qualche mese usciamo insieme. Questa è la nostra prima vacanza».

“Paolo! Il mio amico Paolo. Ecco perché era così interessato a sapere dove sarei andato in vacanza”, pensi mentre lo vedi con la coda dell’occhio che ti saluta comodamente seduto due tende più in là.

Dimagrito. Abbronzato. Con un addome tartarugato che quando il tuo sguardo cade su di te e sul tuo fisico, un po’ dimenticato per mancanza di tempo, fai una smorfia di disappunto.

La conversazione termina velocemente. Diciamo che non ci sono argomenti ma solo tanta rabbia, imbarazzo, rancore ben nascosto che soffoca più del caldo di agosto.

Torni a sprofondare nel lettino tirando un sospiro di sollievo. Sei preoccupato. Sei appena arrivato, hai ancora sei giorni di vacanza e trovi la tua ex con il tuo migliore amico tra i piedi!

“Non è possibile. La sfiga si sta accanendo su di me! Come posso risolvere questo problema? Cosa dico a Matilde? Il Salento è a mille chilometri da Milano e con tutte le spiagge italiane ci siamo trovati in questo fazzoletto di spiaggia? Nello stesso villaggio? Pazzesco!”, pensi buttando giù quel che resta della bevanda ormai diventata un brodo caldo.

Passa un venditore ambulante che sorridendo ti dice: «vu cumprà». Non hai nemmeno la forza di rispondere. Fai un gesto con la mano. Ogni cinque minuti ne passa uno. La stessa storia e tu in maniera automatica fai lo stesso gesto.

Fortunatamente un sonno profondo ti aiuta a lasciare andare i pensieri. Vuoi staccare con tutto e con tutti… Le ore passano.

Arriva Matilde e il bimbo. C’è da gestire la situazione.

“Ecco le mie vacanze, bel risultato, dopo un anno di lavoro massacrante! Belle vacanze!”, pensi mentre fai lo splendido con la tua nuova compagna che già è abbastanza innervosita dal piccolo che non sta fermo un minuto.

Poi, quando lei esordisce con: «credo di aver visto la vipera della tua ex con Paolo», tu non sai proprio come rispondere. Te ne esci con: «Sai amore anche io ho avuto la stessa sensazione».

Allora si che si scatenano i fuochi d’artificio mentre il bimbo piange, perché non è più al centro dell’attenzione, e la tensione sale alle stelle.

Quanti di voi hanno vissuto un’esperienza simile? Quanti ex (uomini o donne), che non si arrendono all’idea della separazione, li ritrovate tra i piedi mentre fanno di tutto per far apparire la situazione casuale? Quanti cercano di gattonarsi l’amico o l’amica per farvi ingelosire?

Situazioni così sono molto comuni, tanto più se la separazione è stata subita da uno dei due o si è giunti a questa decisione, poiché la convivenza era fondata su incomprensioni e tradimenti.

Allora cosa fare? Come comportarsi con l’ex e con la nuova persona che avete accanto? Cosa dire per non creare ulteriori tensioni? È giusto salutarla, parlarci, cercare di costruirci una possibile “amicizia”, condividere un po’ di tempo anche con il nuovo lui della tua ex oppure è meglio far finta di non vederla e vivere fregandosene della sua presenza ancor più se in compagnia del tuo amico?

Quando una relazione si conclude deve concludersi anche qualsiasi altro rapporto, a parte una civile condivisione di ciò che riguarda l’interesse dei figli, laddove ci siano.

Il resto appartiene al passato ed è giusto che resti là dove si è interrotto.

Non credo al “restiamo amici”.

Non funziona, tranne in alcuni casi eccezionali. Rarissimi. Cercare di creare un’amicizia con l’ex conduce almeno uno dei due a vivere una situazione di disagio e difficoltà.

Quando ci separiamo c’è sempre uno dei due che subisce la scelta e vive una terribile esperienza di rottura.

L’amicizia dopo la separazione può verificarsi (seppur raramente) dopo molti anni solo nei casi in cui non ci siano stati importanti e significativi conflitti.

Inseguire l’ex in ogni situazione, apparire all’improvviso come se si uscisse dal cilindro di un mago, ancor più per mostrare la nuova conquista che lui conosce benissimo, crea un velo di tristezza tanto da stimolare un sentimento di pietas.

La separazione si sa è dura. È un’esperienza traumatica e difficile. È importante rimboccarsi le maniche e costruirsi una nuova situazione sociale, ambientale, affettiva, amicale lasciando il passato nel passato senza che invada il presente perché altrimenti impedirà qualsiasi possibilità futura.

La vita si fa solo andando avanti, ci insegna Antonio Machado.

Perché dovremmo bloccarci in un passato che non c’è più?

Tirare fuori forza e determinazione, proteggendo la dignità di essere persona è il primo passo per riprendere il cammino nella vita.

A questo punto come comportarsi? Cosa scegliere di fare?

Se ti riconosci nell’ex perseguitato dalla ex tanto da ritrovarla in ogni dove cerca di mettere in atto alcune strategie (la stessa cosa vale anche nel caso opposto):

  • Sii educato ma non dare spazio alla conversazione.

  • Falle comprendere che le vostre vite si sono separate ed è opportuno che adesso camminate in due strade differenti.

  • Cerca di farle capire che hai bisogno della tua privacy per proteggere la nuova relazione.

  • Non dare false speranze nella ricerca di un compromesso. In queste situazioni c’è bisogno di chiarezza non di compromessi. I compromessi hanno già rovinato la vostra relazione.

  • Cerca di frequentare nuovi ambienti, nuove amicizie, nuove situazioni sociali così da non correre il rischio d’incontrarla.

  • Se lei vuole farti ingelosire frequentando un tuo amico lascia che sia, non dare peso alla cosa. Se è solo una patetica strategia tutto finirà velocemente altrimenti se son rose fioriranno. Chissà!

  • Sii chiaro sin da subito con la tua nuova compagna così da non dover vivere anche la tensione emotiva di spiegarle continuamente la situazione che stai vivendo. Se lei ti vuole bene comprenderà e ti sosterrà senza creare ulteriori complicazioni.

  • Non porti come un Cavalier Servente per paura che lei possa rovinarti la vita. Il sacrificio non premia anzi alimenta sentimenti di rivalsa.

Se al contrario ti riconosci nella ex che perseguita l’ex tanto da comportarti come un vero e proprio segugio cerca di mettere in atto alcune strategie che ti aiutino a uscire fuori da questa trappola emotiva (la stessa cosa vale anche nel caso opposto):

  • Se sei stata lasciata cerca di comprendere i nodi deboli della tua relazione.

  • Chiediti se il tuo è amore o vendetta. È sempre vendetta. Fidatevi! Chi ama lascia andare l’altro per la propria strada senza perseguitarlo.

  • Non lasciarti intrappolare dai ricordi del passato.

  • Cerca di crearti nuove amicizie.

  • Frequenta nuovi ambienti.

  • Ricordati che se è stato lui a lasciarti per un’altra, qualsiasi tentativo di farlo ingelosire frequentando un suo amico risulterà solo un comportamento patetico. Il risultato che otterrai sarà solo d’alimentare in lui ancor di più la rabbia.

  • Tieni a mente un proverbio: Si chiude una porta si apre un portone! Bene! Forza. La vita ti aspetta. Non stare lì a vedere se quella porta che si è chiusa si aprirà di nuovo. Aspetterai in vano, non si aprirà mai più! Se stai lì imbalsamata perderai tempo prezioso.

  • Non fare la Bella Addormentata, il Principe non passerà a baciarti. Così come non ti servirà fare la Fata Turchina, il tuo Pinocchio troverà alla fine la sua strada con o senza di te!

A questo punto ricordate che la vita per tutti riserva percorsi inaspettati e soddisfacenti. Dal buio si torna sempre verso la luce. Non fatevi sopraffare dai sentimenti di vendetta o di sfida con il nuovo amore. Faranno del male solo a voi senza portare a nessun risultato!


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