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Chi ama non tradisce. Davvero?


Il tradimento è un terremoto che rade al suolo ogni certezza costruita nel tempo con dedizione e amore. Conosco bene cosa si prova e cosa si vive. L’ho vissuto più volte nella mia pelle anche quando giunta a un’età adulta ho creduto fermamente che lui non potesse assolutamente mai farlo perché aveva vissuto nella sua pelle il tradimento. Pensavo ingenuamente che un individuo che ha sentito il bruciore di quel dolore non potesse mai farlo a una persona cui vuole bene. Invece è accaduto. È stato terribile.

Un tradimento prima giocato in chat poi nella vita reale. Una scoperta fatta per caso, incrociando dati e ricevendo lettere anonime! Nulla di più squallido.

Una delle esperienze di vita più dolorose che si possano vivere all’interno di una coppia. Perlomeno di quello che credevo fosse una coppia vera, solida, affidabile. Tutte fantasie!

Ecco perché dimenticare e al tempo stesso superare un tradimento è impossibile anche se il tempo attenua le emozioni ma non cancella il ricordo.

Dopo quest’esperienza è fondamentale affrontare il problema senza nascondere la testa sotto la sabbia o scappare di fronte alle proprie responsabilità. Tanto più negare l’accaduto crea un’ulteriore distanza e sfiducia che non conduce verso il recupero.

Se davvero si vuole ricominciare e investire nuovamente nella propria coppia è essenziale essere autentici. Raccontare realmente cosa è accaduto.

La verità, pur facendo male, aiuta a superare qualsiasi problema.

Sono le menzogne, le bugie, l’evitamento del problema che allontanano sempre di più creando un vuoto incolmabile e una sfiducia che, giorno giorno, si alimenta.

Bisogna gettare nuove basi, cementare nuovi progetti, dedicarsi consapevolmente a creare un clima disteso e di totale fiducia aprendosi all’altro/a come mai prima d’ora.

Tutto ciò poiché essere traditi dalla persona che si ama, cui abbiamo dedicato e dedichiamo la vita, i progetti, il presente, il futuro, l’esserci è un terremoto che all’improvviso spazza via tutto: certezze, speranze, fiducia, progetti.

L’individuo che vive il tradimento si sente travolto da emozioni inarginabili di dolore e smarrimento. Vive la certezza della precarietà. Il futuro si avvolge in una nebbia dove non c’è più visibilità.

Tutto è scosso e perde di equilibrio: famiglia, figli, progetti, aspettative, autostima.

È la distruzione definitiva dell’essere in coppia. Per creare un nuovo cammino insieme è fondamentale ci sia da entrambe le parti la volontà ferma, decisa, sicura di ricominciare.

Anche se nei nuovi momenti d’intimità ti chiedi: “da dove si ricomincia?”.

Le immagini di quell’esperienza si susseguono nella tua testa in maniera incessante senza un attimo di tregua. È un film che si ripresenta costantemente.

Il primo momento è il tempo del lutto. L’emozione che si percepisce è paragonabile a quella della perdita di una persona cara, poiché pur non morendo il corpo fisico muore la fiducia, la stima si frantuma in mille e più coriandoli, l’idea che avevamo del nostro amore all’improvviso viene sopraffatta da uno tsunami di delusione. Ci si sente soffocare, la terra sotto i piedi vacilla, tutto è incerto, inafferrabile.

Dolore, tristezza, delusione, angoscia sono gli ingredienti di questa scoperta.

Poi come in tutte le situazioni della vita, dopo il primo tempo arriva una strana, inaspettata quiete che apre uno scenario possibile, un viatico da percorre.

Cosa fare? Come comportarsi? Cosa scegliere?

Ben sappiamo che il tradimento annuncia una disfunzione della coppia. Ancor più se siete alla seconda relazione può nascere il dubbio che la coppia si sia formata non tanto perché c’è vero amore ma solo un tornaconto significativo. Questo crea una voragine ancora più grande.

Il tradimento è un sintomo evidente che si manifesta in tutta la sua dirompenza. Non va assolutamente ignorato tanto più digerito senza fare nulla.

Come ogni malattia va cercata la causa, va individuato il batterio che ha innescato questa reazione, valutato, osservato e se è il caso trattato.

Come farsi perdonare? Come perdonare il (la) traditore?

È davvero possibile perdonare?

Non sempre il perdono arriva così che i due si perdono sgretolando il loro progetto di vita.

Tuttavia possiamo individuare alcuni piccoli passi che aiutano a fare consapevolezza sull’accaduto e tracciare la via per un possibile riavvicinamento.

Prima di iniziare fatti solo una semplice domanda:

“Ne vale la pena?”.

Se la risposta è positiva armatevi di forza e coraggio e date il via alla vostra rinascita come persona e al tempo stesso come coppia.

La prima riflessione da fare è chiedersi che cosa significa perdonare. Se vuoi davvero perdonare e se sei disposta a ritessere un nuovo progetto. Senza il primo passo rappresentato dal perdono non riuscirai a ritrovare la fiducia e soprattutto non ti fiderai più.

Ricorda che perdonare l’altro/a è innanzi tutto iniziare a perdonare se stessi. Solo attraverso questo processo si dà avvio al cambiamento e alla costruzione di un nuovo cammino.

Quindi una volta presa la decisione inizia con:

  • Impara a gestire le emozioni e trasformale in positivo. Ricorda che una cosa negativa rovesciata su se stessa acquista una nota positiva. Nel negativo c’è anche il positivo!

  • Da dove arriva la tua sofferenza. Prendi carta e penna e scrivi tutto quello che ti passa per la mente. Scoprirai aspetti interessanti!

  • Sii felice delle piccole cose quotidiane. Se ami il caffè goditi il primo caffè del mattino regalandoti un pezzetto di tempo per gustarti questo piacere e poi iniziare la tua giornata. Ricorda che una piccola felicità è fatta di tante micro felicità l’una legata all’altra.

  • Sii consapevole di te e dell’altro.

  • Rafforza la tua autostima. Non colpevolizzarti, non serve! Ha già fatto danni.

  • Cerca nuove amicizie. Non chiuderti in casa.

  • Trovate un interesse comune che vi gratifichi entrambi e vi faccia sentire uniti.

  • Fai che l’altro/a si senta importante e al centro del tuo mondo, non svalutare i suoi bisogni.

  • Evita di pensare all’altro/a come al colpevole.

  • Ricorda che la tua felicità dipende solo da te, l’altro/a è solo una piccolissima parte.

  • Non fuggire, affronta qualsiasi problema. Nascondersi travolge ancora di più in un tunnel senza via d’uscita.

Sono fermamente convinta che chi tradisce non lo fa mai per amore. Questo me l’hanno insegnato i miei pazienti con le loro storie, oltre che la vita. Il traditore ha nell’anima un disagio, una disfunzione, una sorta di idea perversa dell’essere a due. È imbevuto di vendetta. È centrato sul suo Io. Vive una vita all’insegna del suo successo. Si mostra all’altro in tutta la sua grandezza. Poi scopri che è solo una persona senza spina dorsale.

L’altro/a per lui (lei) è solo un oggetto per gratificare la propria autostima, nulla più.

L’esperienza insegna che non esiste un solo tradimento che sia dettato dall’amore.

Sembra un paradosso ma è proprio così!

Quindi se dopo il tradimento decidete di riprovare togliete dalla vostra mente i pensieri negati della persona che si è messa in mezzo alla vostra vita. Quella persona è solo il negativo, una lastra senza incisione dove tutto scivola via senza lasciare alcun segno importante. È il nulla.

Il tradimento è una fuga dalla realtà che non vogliamo accogliere, nella speranza di trovare un’oasi felice, invece c’è l’incontro con il vuoto. L’entusiasmo che pensiamo di trovare si tinge di dolore per la catastrofe che si crea nella propria famiglia, nella coppia, con gli amici, con gli unici affetti solidi e veri.

L’amore e soprattutto il rapporto con l’altro/a non è un’emozione che accade perché incontriamo una persona meravigliosa. L’amore è una scelta. È un progetto. È fatica. È volere. Si prova amore nel momento in cui si agisce con amore, se si ama davvero, altrimenti è tutto vuoto e svuotato.

L’amore non è un abito che decidiamo di indossare dove è scritto ti amo! Amare non significa tradire. Chi ama davvero non tradisce.

Sono convinta che prima di giungere a tradire sia importante confrontarsi con la persona cui siamo legati.

Il tradimento sia per chi lo subisce sia per chi l’agisce non è mai un’esperienza facile a meno che la persona che tradisce non abbia bisogno solo di facili situazioni e non abbia un’organizzazione di personalità incline al tradimento.

Ricordatevi: il tradimento tradisce solo voi stessi, le vostre scelte, decisioni, passioni, desideri.


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