• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Dietro una grande donna ...


Siamo abituati a vedere coppie dove generalmente l’uomo è vincente mentre la donna ha un ruolo più marginale. Eppure ci sono coppie che sovvertono questa consuetudine regalandoci esempi solidi di matrimoni dove pur essendo lei la persona più in vista non si creano lacerazioni. Bensì se è vero il detto che: “dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna” oggi potremmo affermare che “dietro a una grande donna c’è sempre un grande uomo”. Beh si anche perché reggere il confronto con una super donna per i maschietti non è certamente facile. Il testosterone potrebbe gridare vendetta e cercare la strada per mettersi in luce per non fare la figura del cavalier servente.

Eppure di cavalieri dietro a donne determinate, forti, vincenti e famose ce ne sono molti. Uno fra tutto Filippo di Edimburgo, un vero esempio di devozione verso la Regina Elisabeth II, che è pure sua moglie.

La storia narra che il giorno prima delle nozze Re Giorgio VI incontrò il futuro genero e senza mezzi termini lo fece riflettere a cosa andava incontro.

“Passerai una vita a camminare tre passi dietro a lei. Dovrai supportarla e assisterla ogni giorno quando farà un mestiere al quale non si può sottrarre e che durerà per tutta la vita. Sarai costretto a rinunciare alle tue prerogative di marito, non potrai dare il tuo cognome ai vostri figli e la sua parola sarà legge per te, come per tutti gli altri” gli disse senza colpo ferire.

Da allora sono passati 70 anni e Filippo ha sempre mantenuto la promessa.

Sapeva di sposare una donna molto più importante di lui. La sua natura sarcastica gli ha permesso di oltrepassare decenni restando indenne dagli eventi della vita.

I biografi reali hanno scritto fiumi di parole per dare un senso e un significato a questa devozione e al segreto del loro amore che, nonostante tutte le fatiche, i dolori, gli scandali, resta solido.

La Regina definisce il Duca “La mia forza”.

Lui dice che: “La tolleranza è uno degli ingredienti essenziali di ogni matrimonio felice, ed è una virtù che mia moglie possiede in abbondanza”.

E allora dal “C’era una volta” al “vissero felici e contenti” il passa è assolutamente attuabile. Forse il testosterone del buon Filippo ha ceduto al fascino della Regina mettendosi in buon ordine così da viversi una vita in ombra. E che ombra?

Non è certamente da tutti presentarsi come marito di Sua Maestà la Regina Elisabeth II d’Inghilterra!

Non solo i reali riescono a mantenere un buon equilibrio nonostante la differenza di notorietà. Negli affari di cuore quando il sentimento è forte e significativo la differenza di visibilità e successo non intacca il rapporto.

Tra i vip ci sono coppie dove lei ha successo, fama, è invidiata e desiderata da molti uomini eppure ha accanto un uomo che vive per lei, che non soffre la differenza bensì la sostiene, la protegge e la stimola a continuare la sua ascesa. Sono compagni di viaggio assolutamente perfetti che creano una solidità nella coppia che non è incrinata da nessun terremoto o cambiamento di tempo.

Che dire del premio Oscar Anne Hathaway?

Fermamente convinta che si può vivere anche da sole, ha letteralmente cambiato idea quando, a una cena tra amici, incontra Adam. Una persona qualunque che però ha saputo cogliere l’essenziale tanto che Anne dice: “Adesso so che ho bisogno di mio marito. Il suo amore così unico e specifico mi ha cambiato. Ha cambiato la mia capacità di stare comodamente al mondo”.

Anche Julia Roberts con il suo cameramen Daniel Moder non è da meno. Un matrimonio solido dove tutto scorre senza alcun problema.

Mi chiedo se questi uomini siano più innamorati della loro compagna o dell’alone in cui vivono di riflesso. I riflettori si sa piacciono a tutti, ancor di più a quello che affermano: “a me non interessa!”.

Eppure la sfilata nel Red Carpet non se la perde mai nessuno.

Non è da meno Laura Pausini con il suo batterista Paolo Carta. Una figlia e la condivisione assoluta del successo di lei.

Poi ci sono i figli d’arte.

Marina Berlusconi non vive di certa sotto l’ombra del padre anzi è piena di grinta e sa il fatto suo. Lei è presidente di Fininvest, del Gruppo Mondadori e membro del Cda di Mediaset. Una vita al servizio dei media. Il suo nome è l’unico italiano (insieme a Ornella Barra) nell’elenco 2013 di Fortune sulle 50 donne più influenti della comunità economica internazionale. Nel 2010 Marina è rientrata nella classifica di Forbes delle 50 donne più potenti al mondo. Sposata da anni con Maurizio Vanadia, ballerino. Una relazione solida, che nonostante gli impegni di lei regge bene la tensione.

E i politici, ne vogliamo parlare?

L’Onorevole Stefania Pezzopane ci è maestra: “Il mio compagno Simone Coccia è un fustaccio. Dov’è il problema?”. Lei, 58 anni, ex presidente della Provincia dell’Aquila nei giorni tragici del terremoto, senatrice e ora deputata del Pd.

Lui: Simone Coccia, 34 anni, uomo di spettacolo (diciamo ci prova facendo serate nei locali, discoteche). Beh qui che dire … è il sogno impossibile dove lei si invaghisce del toy boy e lui della possibilità di fare carriera oppure Cupido ha davvero fatto scoccare la sua magica freccia? Speriamo (almeno per lei) sia la seconda ipotesi.

Giunti a questo punto non ci resta che riflettere su cosa spinge gli uomini a cercare donne famose. Un rapporto così è possibile? Cos’è che li ha resi una coppia così solida? Quale segreto nascondono?

Laddove c’è amore non credo ci siano particolari alchimie. L’amore è un sentimento, un’emozione, una scelta, un progetto autentico. Tutto e il contrario di tutto nella vita è possibile. Certamente scelte forti presuppongono una solidità significativa altrimenti la rottura del rapporto è dietro l’angolo. Il maschio per sua natura tende a essere il primo nella relazione di coppia. La nostra cultura influenza ancora il pensiero di molti maschietti per cui laddove nascono e vivono coppie come queste il loro segreto sta solo nella disponibilità a viversi l’amore a pieno titolo lasciando in disparte il successo professionale.

In queste relazioni l’aspetto focale è centrato sul sentimento, sull’esserci l’un per l’altra, non certo sul potere che uno dei due ha come status professionale.

Così che solo grandi persone (uomini o donne che siano) reggono il confronto con l’altra(o) di successo.

È il noi della relazione di coppia che rende quel rapporto assolutamente solido e inattaccabile.


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