• Barbara Fabbroni (on Fermata Spettacolo)

La semaine de la mode à Paris


Paris toujours Paris.

La ville lumière regala l’essenza della moda, e non solo, con le suggestive e avvolgenti sfilate che ogni sei mesi si rinnovano regalando emozioni.

Dopo New York, Londra e Milano, è la volta di Parigi che con la magia dei suoi stilisti e le sue Maison chiude il fashion month.

Per chi si occupa di moda questa straordinaria kermesse che dal nuovo continente giunge fino a noi offre agli addetti ai lavori, agli influencer e ai brand il sogno che il fashion system ancora ha un ruolo determinante nell’economia mondiale.

Parigi Fashion Week le sfilate più belle

Parigi è il crocevia delle più importanti case di moda del mondo.

Maison francesi come Chanel e Dior (seguita dalla straordinaria stilista italiana Maria Grazia Chiuri che crea sofisticate per quanto suggestive emozioni nella creazione dei suoi capi), lo stiloso Jacquemus che in poco tempo ha saputo catturare l’attenzione dei più scettici ed esigenti.

E poi arriva Céline con l’esordio di Hedi Slimane.

L’attesa che aleggiava prima della sua messa in scena non ha assolutamente tradito le aspettative. Nutrite e soddisfatte anche per l’attesissimo fashion show firmato Gucci (nella celebre discoteca teatro Palace) che la stagione precedente aveva lasciato un po’ di incertezza per il forte impatto creato.

La sfilata di Christian Dior si è svolta a ritmo di danza. Sapori moderni si sono amalgamati a quelli suggestivi creati dalle étoiles.

Maria Grazia Chiuri a dato vita a uno show che nulla aveva a che fare con la passerella regalando una nuova atmosfera ben bilanciata tra moda, creatività, performance e suggestione.

Un palcoscenico vero e proprio, immerso nel buio e illuminato come il palco di un teatro è stato il luogo dove i capi di Dior hanno preso vita, forma, emozione.

Una pioggia di petali, gli abiti che evidenziano il nude, sfumature più candide e il nero, assolutamente immancabile. Alla fine gli abiti batik.

Gonne in tulle, le ballerine con i lacci, tutto richiama il mondo della danza.

Che dire, cara Maria Grazia grazie delle forti emozioni che sai regalare. Una stilista italiana inserita perfettamente nel mood Dior.

Sotto la Tour Eiffel, Saint Laurent fa il botto con il tocco magistrale di Anthony Vaccarello.

I cristalli e il pitone reinterpretano il total black dalla silhouette impeccabile. Poi il gioco armonioso dei tailleur non solo portati di giorno ma anche come abiti da sera.

Pelle, mini shorts e giacche da biker, denim e le stampe etniche si coniugano perfettamente con abiti da sera costruiti con pizzi pregiatissimi, dove piume, paillettes e cristalli, danno un tocco assolutamente innovativo.

I colori che emergono sono in assoluto il nero assieme ai bordeaux, all’argento e all’oro.

Dal cappello XXL di paglia indossato da Bella Hadid, Jacquemus per la prossima estate propone una borsa di paglia oversize ricoperta di frange. Già si impone come l’accessorio più glamour del 2019.

Sfilano morbidi chemisier di cotone. Gonne pareo. Bikini. Costumi interi indossati con sandali gladiatore bianchi. Insomma una visione della moda che crea innovazione distaccandosi dalla omologazione che a volte accade d’incontrare.

Parigi è stata una vera sorpresa! Questo accade ogni volta che le grandi Maison e non solo propongono le creazioni per le nuove stagioni.

Ogni volta che il sipario si chiude resta la voglia di tornare alla nuova stagione per amminare l’ecletticità creativa di persone assolutamente magiche.


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