• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Reality & bugie


Anche il 2019 ha la sua isola. Ha aperto il sipario, giovedì 24 gennaio, la nuova edizione (la quattordicesima) del reality show di Canale 5.

Alessia Marcuzzi, come sempre in gran forma, è al timone di quest’avventura che si annuncia rinnovata, accattivante e piena di novità. Accompagnata dalla Gialappa's Band, ma soprattutto da due opinioniste molto interessanti, sapranno dare al programma quella ventata di freschezza e ironia che non guasta mai: Alda D'Eusanio e Alba Parietti, due donne dalla personalità forte e determinata.

Le prime due puntate saranno trasmesse di giovedì (24 gennaio e 31 gennaio), poi verrà spostato in prima serata la domenica.

Il grande show ha preso avvio, i naufraghi sono arrivati nell’isola con il classico tuffo dall’elicottero, l’insieme dei concorrenti è variegato, l’ascolto nella prima puntata è stato soddisfacente, adesso il tutto si giocherà in presa diretta con i naufraghi e la difficile vita nell’isola.

All’appello mancava solo Jo Squillo, che dovrebbe unirsi alla squadra dalla seconda puntata, in seguito a un grave lutto ha dovuto rinviare la sua partenza un po’ come è accaduto a Lory del Santo.

Jo Squillo porterà la sua effervescente simpatia e intelligenza arricchendo sicuramente lo show.

Insomma quest’anno l’isola sembra riservare interessanti momenti. C’è solo da augurarsi che non deluda le attese come ultimamente accade ai reality show.

Al loro esordio nei palinsesti televisivi, le prime edizioni hanno riscosso molto successo e curiosità. Il grande pubblico era catturato dallo svolgersi del programma tanto da seguirlo quotidianamente, cosa, questa, che è mutata.

Per quale motivo siamo difronte a un calo di interesse e ascolti? Cosa è accaduto da far perdere in poco tempo uno scher elevatissimo? Perché questo cambiamento di rotta?

Eppure i programmi, di anno in anno, sono sempre più raffinati e perfezionati ma ciò non cattura più l’interesse del grande pubblico!

Se da un lato all’inizio le persone sono rimaste affascinate dalla stretta vicinanza dei concorrenti in un territorio aspro e difficile, poi, con il susseguirsi delle edizioni, gli spettatori hanno colto aspetti che andavano a sostituire la fatica, la difficoltà e la spontaneità nel vivere questo tipo di avventura.

Mano a mano, i concorrenti hanno raffinato la loro presenza, sostituendo la spontaneità che caratterizzava le prime edizioni con una vera e propria recita, dove i comportamenti vengono strategicamente costruiti e studiati per catturare l’interesse del pubblico.

Il tutto, a differenza dei primi anni, oggi appare plasmato su un protocollo sceneggiato apriori come se si fosse in un set cinematografico piuttosto che alle prese con il quotidiano, in un’isola impervia dell’Honduras.

Nel tempo della rete, dove tutto è comunicato con perfetta sintonia, con capacità seduttive attraverso immagini ben postate sui Social, con la felicità che attraversa ogni secondo della vita, anche nei reality passa l’informazione che il tutto deve far fede a un copione.

Il vissuto dei concorrenti, seppur reale, è mediato dalla costruzione di un montaggio diimmagini che dovrebbe rendere tutto più curioso e particolare. Così si dovrebbe catturare l’interesse del pubblico, l’immagine fatta storia, diventa l’amo, dove poter far abboccare la preda.

Tant’è che gli autori hanno un ruolo significativo nello sviluppo del programma.

Durante i collegamenti quotidiani vediamo, della vita dei “naufraghi”, solo le parti più interessanti. Gli autori selezionano le immagini che rendono il tutto una grande soap opera.

Quindi non più naturalezza e spontaneità, ma una costruzione attenta di una storia da narrare. Al tempo stesso, i concorrenti danno vita a personaggi ben costruiti che possano catturare l’interesse di colui che guarda.

Le inquadrature ben fatte, i primi piani che fermano l’espressione di un volto, una smorfia, un gesto che da vita a un’emozioni, questo è il cuore del successo del reality.

Poi, non manca mai il colpo di scena. Direi che sono il pepe piccante che dà un’ulteriore stimolo al tutto.

Dov’è finito tutto questo? Cosa sta mancando al reality show?

Se ricordate l’anno 2018 non è stato un gran successo per questo genere di programma.

Fino a poco tempo fa l’aspetto che emergeva dirompente era una modalità trash del reality. Il trash si ritrova quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv. Lì fiumi di parole hanno riempito i programmi televisivi e i magazine. Quando Taricone vestiva i panni del tombeur de femmes di nuova generazione. Fu un vero e proprio catalizzatore di ascolti. Un personaggio così fuori dal comune che ha saputo cogliere e catturare l’immaginario del grande pubblico.

Lo stesso quando Rocco Siffredi all’isola si spoglia in diretta tv. Lui certamente non ha sorpreso, l’aspetto forte che è accaduto in un programma di prima serata sotto lo sguardo di grandi e piccini.

Attualmente assistiamo, invece al declino del trash sostituito da strategici comportamenti e emozioni ben gestite nei momenti salienti che fa perdere la spontaneità all’insieme.

Il grande pubblico, ormai esperto di reality show, si è accorto del cambiamento e volge l’interesse verso altri palinsesti.

Il reality non esiste più! Sono finiti i grandi ascolti a causa dell’iterazione esasperata di meccanismi triti e ritriti, che hanno dimezzato il pubblico di questi programmi fidelizzando soltanto i telemaniaci più incalliti e non più la larga platea generalista.

Dal reality show si è passati a una sorta di comedy show, dove si svolge a tavolino un comedy game, una serie di strategie comportamentali che, anziché arricchire il reality, ne hanno sancito il definitivo trapasso.

Purtroppo la veridicità del vissuto reale è un inciampo per cercare sempre di più il successo che coincide con la vendibilità del prodotto.

I reality sono diventati programmi che non fanno più opinione, anche se continua a rappresentare una garanzia di introiti economici e commerciali.

Perciò speriamo che in questa edizione dell’isola, Alessia Marcuzzi riesca a portare quel qualcosa di passato nel qui e ora del presente per ridare al reality il coinvolgimento trash che l’ha sempre distinto dagli altri programmi.


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