• Barbara Fabbroni( on Visto)

La TV tutela i bambini?


Verde, giallo o rosso la televisione sembra diventata un semaforo. Verde quando si può accedere liberamente alla visione. Giallo sostare ben accompagnati. Rosso qui bisogna fermarsi poiché la visione nonostante i genitori è vietata.

La televisione è diventata un po’ questo, ultimamente si è arricchita di uno strumento in più: attivando il “parental control” si può gestire la programmazione senza molti problemi.

Così vengono censurati in automatico i programmi che i minori non possono guardare da soli lasciando libero accesso alle programmazioni adeguate.

Mi chiedo se è così necessario, quando ai figli si regala prestissimo uno smartphone di ultima generazione corredato di accesso alla rete, così che tutto, anche per i piccolini, è a portata di un click?

In rete le immagini, i video, le notizie sono libere, anche laddove viene chiesto se una persona è maggiorenne o no basta solo cliccare sul si e l’accesso è aperto. Un varco verso mondi e situazioni che possono avere una visione destabilizzante e fuorviante per i più giovani. Spazi dove la proiezione di immagini inadeguate è visibile senza molti filtri.

I nativi digitali, sin da tenera età, sanno usare pc, smartphone, tablet e tv meglio degli adulti e proprio per questo sarebbe buona cosa proteggerli dalle insidie del web e non solo.

È innegabile, il mondo della rete, con il suo facile accesso, ha dirottato verso confini preoccupanti che, a volte, non sono controllabili dai genitori oppure più facilmente i genitori non controllano perché sono assorbiti dai loro impegni.

Non scordiamoci che la maggior parte dei fanciulli e delle fanciulle di oggi sono figli di genitore “gamer”, quindi non si può pretendere un filtro deciso e duro. La rete è un mondo altro, dove non è possibile non connettersi.I rischi di imbattersi in contenuti inappropriati, violenti, illegali e pericolosi per la salute, aumentano vertiginosamente.

La generazione touch-screen non solo visiona in rete video e filmati vietati ma è connessa ininterrottamente, il rischio di imbattersi in qualsiasi cosa di sgradevole è semplice.

Abbiamo pre-adolescenti che viaggiano in rete fino a tarda notte, nulla serve il rimprovero, la punizione o altri rimedi per evitare che l’accesso sia protratto fino a notte fonda. Sono talmente bravi a dribblare il problema che il genitore fa fatica a gestire la situazione, tanto più se in lui nascono i sensi di colpa per il poco tempo che dedica alla famiglia.

I favolosi bollini che hanno segnato generazioni sono davvero utili? Può servire la spiegazione del genitore di fronte a scene che sono ancora abbastanza crude per un fanciullo o pre-adolescente?

Torniamo alla vecchia e buona televisione, che attualmente con i suoi infiniti canali offre un palinsesto variegato e ben assortito di generi vari. Possiamo dire che c’è un canale per tutti i gusti. La buona abitudine serale o del week and di guardare un film insieme è sempre più rarefatta, tuttavia come bisogna comportarci se la visione prevede un bollino diverso dal verde?

La genitorialità da sempre è compito difficile ma è l’unica via per aiutare un figlio nel suo viatico di crescita e costruzione di sé. È come un faro che illumina il percorso dello sviluppo.

Quindi, la parola d’ordine è: comunicare!

In questo modo aiutiamo i figli a capire cosa può accadere con un uso sbagliato della rete e non solo, dando loro limiti e informazioni chiare, è il modo migliore per prevenire ogni rischio. È importante non lasciare nulla in sospeso affrontando gli argomenti o le problematiche che emergono senza evitarne il confronto. L’evitamento o l’eclissare su determinate situazioni o problematiche porta a creare sospesi che non producono nulla di positivo.

Alla sera se vi capita di riunirvi davanti alla televisione e la programmazione ha un bollino diverso dal verde, non preoccupatevi … può essere uno spunto per iniziare una comunicazione costruttiva. Infatti, è importante offrire al figlio una spiegazione d’insieme di ciò che verrà visto e inoltre di fronte a scene forti riuscire a passare un messaggio costruttivo e descrittivo che riporti il tutto nella giusta dimensione.

È importante porsi con i figli in maniera aperta offrendo loro la possibilità di una visone accompagnata di alcuni programmi così da permettere un avvicinamento protettivo e rassicurante di narrazioni crude e intense.

Ecco alcuni consigli per un uso costruttivo della televisione in famiglia:

  • Far si che i bambini guardino solo programmi adeguati per loro soprattutto quando non è presente il genitore. Documentari, cartoni animati, programmi educativi sono i migliori da cui ricevere stimoli e tranne insegnamento. Evitare film dell’orrore o scene di violenza. Il rischio che si confonda la realtà con la fantasia anche laddove possa esserci una spiegazione da parte dell’adulto.

  • La gestione del telecomando spetta al genitore. Mai rincorrere i programmi saltando qua e là, poiché c’è il rischio di incappare in qualche programma non adeguato alla loro visione.

  • I figli hanno bisogno di condividere con i genitori il tempo televisivo: in questo modo c’è la possibilità di spiegare il significato di alcune azioni portandoli ad assumere un atteggiamento più attivo di fronte all’immagine e al messaggio veicolato attraverso lo schermo.

  • La Tv non è una punizione ma qualcosa di leggero da condividere con la famiglia.non è uno strumento dove rifugiarsi per non sentire il vuoto della presenza dell’altro, non è un’alternativa alla socializzazione.

  • Mai addormentare i bambini davanti alla televisione. C’è bisogno di un tempo di passaggio tra la fine di un film e il momento nanna, tutto ciò per avere un sonno tranquillo.

  • La Tv non è una baby sitter. È uno strumento di comunicazione e condivisione del tempo familiare.

Non dimenticate che un buon film o un interessante programma televisivo può creare un clima accogliente e protettivo rendendo quel tempo uno spazio significativo per la famiglia.


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