• Barbara Fabbroni( on Visto)

Il fascino violento del potere


Il potere, qualunque sia l’espressione e la forma, fa male!

Pare che modifichi il cervello creando nuove mappe neuronali che sembrano modificare il precedente comportamento. Ad affermarlo sono psicologi e neuroscienziati, poiché con il tempo coloro che si sono affermati grazie alle loro doti di leader perdono di carisma, di empatia, di sensibilità, smettono di comprendere le persone e il mondo che è intorno a loro. È un dato di fatto, il potere trasforma, la storia ci insegna e non solo anche nella quotidianità è possibile riscontrare situazioni di cambiamento.

Tuttavia, l’aspetto interessante è osservare che le persone sono attratte dal potere, ne sono affamate come se non potessero esistere senza. Le persone che amano e ricercano il potere sono attratte dai programmi televisivi, dove il potere o la lotta per il potere è il vero protagonista.

Pensiamo al successo di “Gomorra”, alle infinite serie televisive americane che trattano questo tema, alla fortunata serie de “Il trono di spade”, fino a scomodare una trilogia di film su “Il Padrino” fino a giungere alla fortunata serie del premio Oscar Paolo Sorrentino “The Young Pope”.

Il potere sembra creare un effetto anestetico sul funzionamento dei neuroni specchio questa potrebbe essere una spiegazione al successo di queste serie televisive, poiché l’effetto evocativo crea, nella persona che guarda, una sorta di sensazione di potere vissuta per effetto empatico. Diventiamo della stessa sostanza delle storie che appassionano, tanto che spesso alcune persone sono affette da una sorta di “Binge Watking” (un vortice da cui non riescono a distaccarsi tanto da fare un’abbuffata bulimica di una puntata dietro l’altra). È normale sentire la frase “sabato e domenica mi chiudo in casa a guardare tutta la serie di…”.Sono nuovi compagni di svago che riempiono le ore di relax.

Queste tipologie televisive amalgamano finzione e realtà, fantasia e cronaca, stimolando così desideri, tirando fuori i lati nascosti, attivano le emozioni e promuovono sensazioni forti. Se ci pensiamo bene alcuni film o serie Tv, a volte, provocano nello spettatore l’imitazione di certe azioni, come può essere la scelta professionale fino a giungere ad aspetti più forti come le emulazioni pericolose o aggressive.

Queste serie TV creano una sorta di dipendenza come se fosse un’overdose, sono una potenza narrativa che racchiudono format legati ai romanzi, alle saghe letterarie, agli eventi di cronaca tristi, violenti e forti. Creano un livello molto alto di immedesimazione aumentando lo stimolo emulativo, poiché il livello che attivano di partecipazione e riproduzione del mondo reale è assorbente.

Gli spettatori più accaniti e coinvolti sono affamati di finzione e assetati di realtà, imitare i propri eroi protagonisti della serie TV soddisfa il bisogno dello spettatore di significato, senso e autenticità della propria vita.

Nelle serie televisive emerge una forza potente offerta dagli intrecci che si contrappone alla forza del personaggio creando un omogenizzato avvolgente e attrattivo. La carica emotiva dei personaggi coinvolge totalmente lo spettatore.

Il tutto conduce verso un unico viatico: evasione, immedesimazione, catarsi, simulazione dei problemi della vita quotidiana, emulazione dell’agito osservato.

L’effetto sullo spettatore può essere positivo o negativo, dipendente dalla trama narrata, dalla morale del personaggio e dal bisogno identificativo di colui che guarda. Alcune serie offrono delle maschere per nascondere la realtà, altre volte concorrono alla messa in atto di un’azione, che può essere anche criminale.

Ecco perché queste serie hanno fortuna:

  • Creano Suspense

  • I personaggi stimolano affetto tanto che lo spettatore si affeziona

  • Sono personaggi empatici e coinvolgenti

  • Sono un buon passatempo

Come ogni cosa la giusta misura è la dimensione più protettiva e sana per ogni persona che ama seguire questo genere di programmi.


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