• Barbara Fabbroni( on Visto)

Eva contro Eva


Joseph L. Mankiewicznel 1950 delinea un ritratto psicologico raffinato e preciso delle relazioni femminili competitive nel film Eva contro Eva. Da allora tante cose sono cambiate e la donna ha ottenuto e conquistato sempre più uno spazio importante nella società e nelle relazioni. Ciò non ha cambiato alcuni atteggiamenti ed emozioni, anzi, per certi aspetti, sembrano ancor più radicati.

Le donne, nonostante la loro modalità coinvolgente ed empatica, sono spesso un “nido di serpi”! Eche serpi!

Più ottengono potere e visibilità, più alimentano quest’emozione che le porta a vivere sentimenti rancorosi, invidiosi e cupi. Odiano con tutto se stesse come se l’altra è la rivale perfetta da dover annullare. Non solo nella vita quotidiana accade questo, soprattutto nel mondo patinato delle Star l’invidia, la competizione, la gelosia sono presenti in maniera forte e incisiva.

Basta pensare a quello che accade nei palinsesti televisivi dove le presentatrici di programmi diversi combattono a suon di audience utilizzando ogni mezzo possibile. C’è una parte di programmi televisivi, i talkshow, che si basano su personaggi creativi e variopinti pur di ottenere un’attenzione altissima da parte del pubblico.

Così la televisione diventa un palcoscenico trash dove tutto viene orchestrato al solo fine di raggiungere la meta desiderata.

La gelosia e l’invidia, sono sentimenti complessi. Svilire e svalutare una persona ha una valenza difensiva che conduce a devastare le qualità di colei che si invidia.

Susan Shapiro Barash dimostra che: “le donne amano farsi lo sgambetto e le strategie che mettono in atto per ostacolarsi fanno impallidire i più sgamati squali appartenenti al cosiddetto sesso forte”. Lei, autrice del libro “Nemiche” evidenzia come la rivalità fra donne risulti dannosa per entrambe. Apparentemente una delle due primeggia ma poi tutto cade come se fosse un castello di sabbia. Così finiscono nelle stesso rovine che hanno creato per la rivale.

Le donne con fatica instaurano tra di loro relazioni senza competizione e senza invidia.

Tuttavia,la rivalità tra donne è antica quanto il mondo!

La storia parla e ci porta vissuti intensi dove la rivalità tra donne potenti, a volte, ha scatenato vere e proprie guerre.

Il mondo delle fiabe è ricco di personaggi che vivono questo sentimento. A Cenerentola strappano pure il vestito, meno male che la buona fatina l’aiuta ad andare al ballo. La signorina Rottenmeier, zitella inacidita, si sente minacciata dalla piccola Heidi. Medusa invidia Ariel, tanto da rapirle la voce fino a voler conquistare (invano) il cuore del Principe. LaStrega che cerca di uccidere Biancaneve al fine di annullare il dolore per la differenza (di bellezza) con svantaggio per lei stessa.

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”.

Una frase, questa, che ancora oggi è attualissima. Che dire di fronte a tanta rivalità? Non sprecate tempo a invidiare l’altra, cercate di concentrarvi su voi stesse per trovare le risorse e le virtù che possedete così da farle diventare quel qualcosa di unico che distingue e rende unici. La rivalità e l’invidia non hanno mai portato da nessuna parte anzi hanno creato vuoti incolmabili dove l’unica possibilità è quella di nutrirsi di rabbia e delusione.

C’è sempre un percorso vincente per tutte!


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