• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Cognomi ribelli


Figli delle stelle, senza storia senza età, eroi di un sogno. Figli della vita che regala una posizione di tutto spessore.

Cosa accade a coloro che nascono in un mondo dorato, dove tutto è facile perché loro sono figli di …?

Cosa s’insinua in queste esistenze assetate di riconoscimento? Possono essere se stessi oppure portano un fardello pesante che li annulla? Quanta fatica devono fare per non perdersi nel vuoto del non successo? Se poi non riescono a percorrere lo stesso viatico di celebrità cosa accade alle loro vite, alla loro autostima? Sono figli fortunati perché possono avere tutto quello che desiderano oppure vivono l’angoscia di non essere mai abbastanza?

Il destino crudele e al tempo stesso dorato dei figli di genitori famosi, di nonni potenti, di celebrità che ogni giorno si scontrano con la durezza della vita che li vorrebbe vedere brillare ancora più dei già famosi parenti. Non sempre è così, tanto che la vita è dura portando a percorrere mille strade pur di cogliere quel briciolo di visibilità. Tant’è che spesso pur di essere visti vengono percorse strade trasgressive pur d’imporsi sotto lo sguardo dell’altro.

Una cosa che sembra accomunare queste vite è la sofferenza mascherata da quel velo dorato di celebrità riflessa.

Francesca De André, figlia di Cristiano e nipote del grande Fabrizio, attualmente fidanzata con Giorgio, sta partecipando al GF16, la casa più spiata d’Italia, pur di mettersi sotto la lente d’ingrandimento e farsi conoscere al grande pubblico. Reduce dall’Isoladei famosidel 2011, Francesca ha un passato ribelle tanto che (non potendo essere accudita dalla madre) scappa da casa del padre e viene messa in un orfanotrofio. La casa di Nazareth, a Milano, è la sua nuova famiglia. Anni duri, difficili, dolorosi. Più volte cerca di scappare anche da questo luogo, ma invano. Si diploma, fa la vocalist fintantoché non arriva la svolta nel 2011. Da lì sembra riprendersi in mano la sua vita e iniziare un percorso nuovo. È adulta, indipendente senza nessun obbligo verso nessuno. Adesso ha solo se stessa con cui fare i conti.

Di vite ribelli ce n’è una che ha in sé una particolarità seducente e affascinante nonostante le mille e più peripezie. Doveva essere lui l’erede del nonno Giovanni Agnelli, poi qualcosa ha cambiato le coordinate tant’è che il potere (almeno apparente) è passato al fratello.

Lapo Elkann ribelle e affascinante, trasgressivo e creativo, sofferente di fronte alle regole ma al tempo stesso di un’intelligenza disarmante. Capace d’irrompere nella scena con scandali che riempiono le pagine dei magazine e poi dar vita a progetti unici e innovativi. Ha stile da vendere come il nonno, un portamento da nobiluomo nonostante un corpo tatuato, sportivo e curioso, da sempre cavalca l’onda del jet set internazionale. Dove c’è lui c’è mondanità!

Non teme confronti nonostante le situazioni intrappolanti in cui si è ritrovato. Se fosse stato lui l’erede del nonno forse la sua vita sarebbe stata più equilibrata e meno piena di eccessi? Oppure semplicemente “la famiglia potente” l’ha messo in distante perché non combinasse troppi errori manageriali? Beh se non altro anche lui avrebbe avuto la supervisione del compianto Marchionne che ha vigilato come un falco negli affari di famiglia risanando in men che non si dica il bilancio ridotto al fallimento. La cosa importante è il bilancio aziendale, per questo ogni scelta è lecita. Chissà non potremmo mai saperlo!

Se poi si spezzano vite e speranze beh è il gioco del successo. Così Edoardo (Agnelli) si getta da un cavalcavia e la sorella Margherita, dopo il fallimento del suo matrimonio, si rifugia in Russia tra le braccia di un uomo potente, dove cerca di ricrearsi una nuova realtà familiare con altri figli.

Per non parlare del Principe Harry che in questo periodo è alle prese con la totonascita del Baby Royal (forse quando leggerete questo articolo sarà già nato(a)!). Lui, che per la madre Diana sarebbe stato il degno erede della Regina Elisabeth II, ma essendo il secondo genito non può che lasciare il passo al fratello William. Tuttavia, è riuscito a far parlare di sé con le trasgressioni giocate durante la sua età da scapolo fintantoché la bella e intelligente Meghan non l’ha catturato nella sua rete.

Se proprio vogliamo essere sinceri anche in questa scelta non ha seguito molto il protocollo Reale. Meghan di origini afroamericane, divorziata, attrice dal passato bollente non è poi un buon partito da chiamare: “una scelta di sangue blu”!

Comunque sia la Corte Inglese è abituata a certe trasgressioni, se non proprio direttamente dalla Regina o dal Re, dagli stretti congiunti. Infatti, si possono trovare curiosi pasticci che di regale hanno ben poco. Beh che dire … cambiano i tempi, anche loro si sono aggiornati essendo in un mondo totalmente Social!

Ci sono anche figli famosi che tentano di irrompere nella scena cercando di posizionarsi in un territorio tutto loro.

Lily Rose Depp non è passata certo inosservata sul Red Carpet di Cannes, 17 anni, un cognome che non suona certo anonimo.

Romeo Beckham, 13 anni, vanta già molte campagne per Burberry.

Deva Cassell, 15 anni, identica alla madre, sta girando uno spot con Dolce & Gabbana.

E il piccolo Leoncino Lucia Ferragni, dove lo mettiamo? Ha appena compiuto un anno e già si ritrova a fare l’influencer ed essere imitato dal bravissimo Maurizio Crozza!

Che sia lo stesso lavoro o un campo affine spesso non importa, ciò che conta è dimostrare di essere all’altezza della celebrità di famiglia.

Detto ciò essere figli di una celebrità è un vantaggio o una maledizione? Senza dubbio una questione aperta.

Lourdes Leon, che dalla madre Madonna ha ereditato uno stile particolare e personale, scelta da Stella McCartney come volto per la nuova fragranza Pop. Che dire alla sua età è già un bel traguardo!

La bella e giovane Aurora Ramazzotti, figlia di Eros Michelle, sta già da tempo cavalcando le orme televisive. Da X-Factor in onda su Sky, alle collaborazioni con Trussardi e un’inaspettata svolta sexy nella campagna pubblicitaria per Silvian Heach, per non parlare del suo successo nei Social.

Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, debutta a 13 anni, segue la strada della madre per diventare una regina delle passerelle, tanto da posare con lei per una copertina di Vogue.

Ci sono anche figli che non riescono a emergere e sbriciolano la propria vita come se fosse in un tritacarne.

Marlon Brando, attore di immenso successo, due figli: Christian che passa la sua vita a sfasciare il suo organismo, Cheyenne che sbriciola le sue speranze, la fiducia nella vita. Tenta di addormentarsi con le pillole, tenta di chiudersi il respiro con una corda al collo. La portano in una clinica di Parigi, la curano, la rimandano a casa, nel rifugio di Tahiti. Ma entrambi i figli hanno un epilogo molto triste così che la grande stella del padre non riesce a illuminare la loro vita, crollano entrambi nelle tenebre.

È così pesante la personalità di genitori famosi?

Se si scegliere di percorrere la stessa strada sarà più semplice oppure le difficoltà aumenteranno?

È una vita nell’ombra della fama del genitore oppure può essere un riflettore tutto per loro?

Di là da tutte le opinioni che possono emergere, non c'è dubbio che, soprattutto negli ultimi anni, tantissime baby celebrità sono diventate note come e più degli illustri genitori. Questo oltre alla posizione del genitore è frutto anche della grande influenza che hanno i Social. In quello spazio globale della rete si gioca una grande fetta di visibilità, cosa che mancava al tempo dei genitori.

C’è una cosa significativa e al tempo stesso inscindibile per il futuro di questi figli: la loro maturità nel decidere con oculatezza il proprio percorso di vita, e dall’ambiente sereno che i genitori, star o no, sono riusciti a creare intorno a loro, indipendentemente dai riflettori costantemente puntati.

Questa è l’unica vera alchimia per non ritrovarsi difronte a un completo fallimento sia come genitori sia come figli.


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