• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Online c'è il fastfood delle coppie


Il mondo affettivo è alla portata di un click. Gran parte delle persone, non più giovanissime, vivono gli affari di cuore mediate da un incontro o più incontri giocati attraverso le chat (anche i giovanissimi ne restano intrappolati). In chat è molto più semplice avere relazioni multiple piuttosto che dedicarsi anima e corpo a un progetto di coppia. La nostra società è fatta di persone tra quaranta e cinquant’anni che rivoluzionano la propria vita, mandando in frantumi un progetto d’amore, sgretolando le coordinate della stabilità, solo perché spesso non riescono a sostenere il fardello delle difficoltà. È più facile separarsi che affrontare insieme le fatiche della vita. La moltitudine delle coppie “scoppiate”, a causa di incontri online rubati la notte quando non si riesce a dormire oppure nella pausa pranzo al lavoro quando si trova il tempo per connettersi, ne è la dimostrazione. Così le persone, credono di ritrovare la libertà perduta con la convivenza o il matrimonio, ma si ritrovano senza rendersene conto in un algoritmo fatto di pieno e vuoto, dove la solitudine diventa un collante assordante. Per sedare il vuoto, per placare la paura di restare soli, per superare la difficoltà di rimettersi in pista alla ricerca di un nuovo amore, per mantenere riserbo su una fisicità non più perfetta e tonica, si aggrappano ai siti d’incontri creando un mondo immaginario, dove spesso restano intrappolati e più delusi di prima.

È fuor di dubbio, dati alla mano, che i siti di incontri hanno recentemente invaso il mondo, i nostri computer e i nostri cellulari.Meetic, Parship, Badoo, Singles50 e molti altri ancora compresa la chat di Facebook, sono i luoghi d’incontro virtuali, dove tutto e il contrario di tutto può accadere. Non resta che tuffarsi nel grande mondo del web per vedere che cosa accade.

Le persone sono folgorate dalla facilità e dalla convenienza con cui questi strumenti permettono di cercare l’amore attraverso lo scorrere rapido di un dito sullo schermo. Basta un click e il gioco è fatto.

Archiviata l’ansia per parlare con un giovane o una giovane a una festa o in un altro luogo sociale, è più semplice tuffarsi in una conversazione online scegliendo di conversare per tutto il tempo che si desidera virtualmente senza conseguenze! Gli appuntamenti non hanno orari, è possibile comunicare in ogni momento senza problemi di tempo e luogo dove incontrarsi. La rete è lo spazio d’incontro per eccellenza.

Queste App danno vita a incontri, dove l’accoppiamento si struttura in men che non si dica. La rete ha potenziali infiniti e al tempo stesso è presente, con la persona, in ogni dove.

Il copione della conoscenza online ha sempre la stessa modalità di evoluzione: ci si conosce, ci si “capisce”, ci si ritrova a chattare con frequenza crescente ma quando lei (o lui) propone di incontrarsi davvero lui (o lei) rifiuta, nicchia, scappa, evitando di trasporre su un piano reale la conoscenza esclusivamente virtuale. Le donne sono le più agguerrite nel voler approfondire le relazioni nate in chat anche se ben sanno che possono rovinosamente inquinare matrimoni o solidi fidanzamenti. Loro sperano di trovare la persona giusta con cui avviare una relazione amorosa, contrariamente agli uomini che vivono il mondo della chat come fine a se stesso. Diciamo che l’uomo accarezza la sua caratteristica narcisistica attraverso relazioni online che garantiscono divertimento senza comportare impegno o responsabilità.

Tanto più se dall’online si giunge al mondo reale è solo per sesso e nulla più. Loro sono consapevoli di quanto fatui e illusori siano spesso gli incontri in chat, tanto da limitarsi a godere delle opportunità che i nuovi mezzi di comunicazione riservano senza montarsi la testa a priori o fasciarsela a posteriori.

Le donne, al contrario, credono di trovare il Principe Azzurro tanto da gettarsi in iperboliche situazioni restando il più delle volte amareggiate senza capire che la magia dell'amore non si alimenta di sole parole, o di quelle immagini che ci si scambia ma che di una persona narrano, inevitabilmente, solo la superficie.

In rete non c’è magia a meno che la persona non crei da sola un immaginario tutto suo basandosi su una comunicazione castrata da aspetti essenziali come il timbro della voce, la modalità di esprimersi, il tono con cui si comunica e lo sguardo.

L’amore, quello vero, si nutre di odori, di sguardi, di sapori, di gesti, di atmosfere che sfuggono al controllo razionale di chi pure ne avverte il fascino. Online tutto questo non è possibile.

Gli incontri in chat finiscono presto per rivelarsi la brutta copia di qualcosa che in realtà le persone si precludono scegliendo di trincerarsi dietro uno schermo al posto di uscire e vivere davvero.

Chi sceglie di seguire la strada degli incontri online si isola dal mondo, perde capacità di incontrare i propri simili nel mondo della vita vera. All’origine di questa modalità comportamentale può esserci timidezza, paura di mostrarsi così come si è veramente, vergogna per la propria fisicità, così le persone si nascondono comodamente dietro uno schermo per evitare di esporsi al giudizio. È senza dubbio un meccanismo di difesa che, alla lunga, porterà ad alimentare e aumentare le insicurezze.

Com’è una vita vissuta in chat? Un vuoto enorme, dove l’illusione crea una falsa atmosfera di nutrimento.

Chi utilizza questa modalità d’incontro? Se dapprima erano persone con problemi di autostima oggi a causa della mancanza di tempo troviamo individui normali che hanno però difficoltà a trovare un partner perché troppo assorbiti dal lavoro.

Cosa cercano essenzialmente? In questo supermarket relazionale evapora l’idea della coppia romantica e prende vita una nuova modalità di coppia che si consuma come se fosse un pranzo da McDonald. Sono realtà che si nutrono di attimi trasgressivi mascherati dall’idea del possibile sogno.

C’è, tuttavia, grande preoccupazione in merito. Basta dare uno sguardo agli ultimi avvenimenti che tra gossip e cronaca hanno catturato l’attenzione di quasi tutti i palinsesti TV. Ormai archiviato il Pratigate il fenomeno ha attirato l’attenzione di “Chi l’ha visto”, programma che con scrupolosità sta trattando gli amori fake nati nelle chat! Federica Sciarelli si prende cura con estrema delicatezza di amori che si sono rivelati veri e propri mezzi per estorcere denaro a scapito della persona messa in trappola con dolci parole d’amore, illusori progetti e castelli di sabbia. Il programma ha scoperto una serie di profili fake che ahimè hanno già creato le loro vittime.

Tant’è che la cultura dello scorrimento rapido porta a conseguenze molto negative sulla psiche dei suoi fruitori. Basta ascoltare le vittime circuite da falsi profili per rendersi conto del dramma che può scaturire dentro alla persona che ne resta intrappolata.

Gli appuntamenti nella vita reale sono pieni zeppi di responsabilità e di rischi, i rapporti di coppia con il tempo si affievoliscono e subiscono la noia della quotidianità, così il mondo online dà quel friccicolio inaspettato che riporta sapore alla vita. Molti sono i cinquantenni e oltre che assaporano una nuova giovinezza solo chattando con uno sconosciuto(a) che alla fine può solo produrre sofferenza perché la solidità della vita reale è messa a rischio. Con le chat le persone sembrano trovare la soluzione perfetta per bypassare spiacevoli epiloghi fintantoché non viene scoperto dal partner il tradimento virtuale. In più le foto creano un immaginario avvincente, se la persona cattura l’interesse e, la riposta è affermativa, basta un click per iniziare la conversazione. Vi assicuro è la cosa più spiacevole che possa accadere. Scorrere la chat della persona che amate e trovare frasi generose per altre donne. Scoprire dal profilo regali fatti, incontri consumati in fredde giornate invernali nella città dove abitate, utilizzare convegni come scusa per incontrare l’amica(o) di chat. Una vera tragedia che frantuma l’anima. La fiducia svanisce e stenta a tornare, sarà difficile dimenticare.

L’abilità di cercare e costruire legami pian piano svanisce. Nella rete tutto è più semplice. Al tempo stesso si perdono aspetti fondanti un incontro come: la postura, le espressioni facciali, l’intonazione di voce, il contatto visivo, i gesti, l’intensità dell’eloquio e le pause. Tutto si sbiadisce e resta solo l’immaginario individuale sull’immagine visiva e su come viene interpretato il messaggio inviato.

Purtroppo con una diminuzione delle interazioni sociali faccia a faccia, i nostri cervelli sono sempre più abituati a decodificare la forma lineare della comunicazione: la scrittura diviene l’unico mezzo di comunicazione.

Non vi è dubbio che costruendo relazioni mediate da siti online o dalle chat di stupidi giochi in rete come Ruzzle ci aspettano effetti disastrosi.

La cultura dei siti di incontro e delle chat conduce a soddisfare qualsiasi desiderio a scapito dell’integrità persona (non va mai dimenticato che se l’arcano viene scoperto qualcuno può soffrire maledettamente). Ci sono alcune cose nella vita che richiedono tempo, impegno e intensa dedizione. È ciò che ci rende umani e al tempo stesso unici!


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