• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Tacere o raccontare


Dammi tre parole: sole, mare, amore, così la leggerezza è servita in un orizzonte di libertà e spensieratezza, vivacità e voglia di vivere, ingredienti assoluti per rendere speciale ogni estate. Il copione, anno dopo anno, è sempre lo stesso. Inutile cercare di cambiarlo, è un cliché ormai ben definito. Le prove sono state fatte e ogni volta è la stessa musica. Con il caldo il tuffo nel mare della leggerezza incastonato in giornate spensierate all’insegna del divertimento è assolutamente fondamentale. Altrimenti che estate è?

Il cinema c’insegna. I Vanzina hanno fatto la loro fortuna con “Sapore di mare” raccontando la voglia di mordere la vita in un estate rovente alla ricerca di un flirt che faccia scoppiare il cuore, inebriare la mente e portare dentro a un sogno.

L’estate è la dolce vita dei sensi, dove s’incastona la vacanza cercando un attimo strappato alla monotonia.

Ce lo siamo più volte detti: se il cuore è libero l’estate diventa la miglior occasione per vivere flirt travolgenti. L’importante è aver presente che in estate il finale da fiaba, è pressoché impossibile se non assolutamente irrealizzabile.

In estate l’obiettivo principale è divertirsi. Godersi quello che gli incroci della vita propongono senza tante aspettative per poter affrontare i nuovi impegni, dopo le vacanze, con più grinta e impegno di prima. Una vera e propria boccata d’ossigeno.

Il dilemma, ogni anno, è sempre lo stesso: l’avventura estiva è bene raccontarla o tacerla?

L’amico(a) può essere il confidente speciale per raccogliere il friccicolio che ha inebriato di eccitazione il flirt estivo? Oppure meglio tacere, non si sa mai cosa può venir fuori, tante volte ci scappasse la sgradevole battuta da parte di qualche amico a una cena con le(i) partner?

La tentazione di raccontare quella magica notte o quelle eccitanti serate estive è difficile da tenere a bada poiché, sia gli uomini sia le donne, hanno voglia di mostrare la loro capacità seduttiva. Perché reprimere la voglia di vantarsi con gli amici o con le amiche?

Eppure tacere sarebbe la scelta migliore a meno che gli amici o le amiche non siano così affidabili da essere una cassaforte inespugnabile. Oggi, si sa, avere amicizie affidabili è difficile.

L’importante è costruire e vivere il flirt come fine a se stesso senza rischiare di scottarsi, già ci pensa il sole a fare il suo, arrossando il corpo anche se coperti di strati di crema protettiva.

La vita è qui ora, bisogna saper vivere il presente e godere di tutte le emozioni che può regalare, evitando eccessive aspettative, che possono solo aumentare l’ansia. Durante un flirt estivo l’importante è godersi il momento con curiosità: resterà una storia divertente da ricordare con piacere quando gli anni passano.

Niente stress, please, già tutto l’anno è pieno di tensione. La vacanza oltre che di divertimento è sinonimo di conoscenze nuove. Perché non sperimentare? Gli incontri inaspettati, sono occasioni perfette per scambiare due parole o per continuare a viversi una serata passionale? Ci sono addirittura vacanze pensate solo per divertirsi. L’importante è mettersi in gioco senza pregiudizi, senza evitare nulla, lasciarsi coinvolgere in situazioni intriganti, senza l’ansia di dover per forza trovare l’amore.

C’è un vecchio detto che dice: le scappatelle scappano, i tradimenti restano.

Gli ormoni, si sa, sono libertini: tuttavia, l’estate accende i sensi! E li accende proprio tutti. Un’esplosione virale di passioni da nutrire e soddisfare.

La scappatella non si dovrebbe neanche confessare: è scappata, appunto, tra un bicchiere di troppo, l’euforia di una sera al chiar di luna sulla spiaggia. È certo: una scappatella non ha tradito l’amore!

Perché lasciare che un solo errore faccia male a due persone, invece che a una sola?

“Il segreto della scappatella estiva uscita dal cilindro dell’euforia di una sera” salva qualcosa di più importante e può rafforzare il rapporto di coppia.

Si può raccontare, solo se tra i due della coppia c’è un patto che lo consente, altrimenti può essere vissuto come un tradimento.

Ogni coppia ha le sue regole, ama nel suo modo, costruisce le sue storie seguendo i propri principi. C’è chi ama la coppia aperta, dove le corna non sono un problema. C’è chi ha bisogno di sicurezza e trasparenza, onestà e fedeltà.

Paolo Ruffini è una persona con ampie vedute, lui dichiara senza problemi che è “a favore del poliamore”, tant’è che è tornato con la sua compagna dopo che è stato tradito nell’estate 2017 con un famoso chirurgo plastico. Anche se ultimamente la compagna ha postato su Instagram la fine della loro storia. C’è da pensare che forse qualche traccia è rimasta e tutto questo amore libero certo non fa bene alla coppia. Il Ruffini sarà sempre convinto del poliamore oppure ha cambiato idea?

Che dire invece della tresca estiva, magari neppure consumata ma caldamente e clandestinamente desiderata? Vuole comunicare qualcosa? La coppia è arrivata al capolinea? C’è bisogno di novità?

A volte l’amore finisce. Ma l’estate torna sempre, anche nei nostri cuori e le avventure sono sempre lì a portata di sorriso.

Il flirt estivo è una chimera di felicità o un’anteprima di infelicità?

Talvolta, un amore estivo, nasce proprio dal bisogno di raccontare e di raccontarsi. L’uomo vuole fare lo spaccone con gli amici e non si rende conto che se arriva qualche voce alla fidanzata son giorni duri. Le donne dal canto loro hanno iniziato a vivere la libertà come qualcosa di assolutamente importante per la loro felicità, sono diventate collezioniste di conquiste. Mi chiedo ma la coppia c’è sempre? Perché sembrano cambiati i corollari della relazione di coppia, quindi, se è così inutile chiedersi se raccontare o no il flirt estivo, non credete?

Siamo sicuri che il flirt estivo sia davvero la soluzione al proprio bisogno di raccontare la propria virilità o al contrario la capacità femminile di sedurre?

Un perfetto sconosciuto incantato da una perfetta sconosciuta, si parlano sotto un cielo stellato, rapiti dall’esplosione dei sensi, immaginando l’eternità. Mossi da una gran voglia di cambiare vita. Di spazzare via il passato, le intemperie, la noia, una relazione traballante lasciata a stemperare in una dimensione di attesa. Un all inclusivedel pacchetto vacanza, sembra quasi lecito e auspicabile includere il brivido inedito dello sconosciuto. Poi, tornati alla vita quotidiana arriva la spinta a raccontarsi. Le motivazioni del bisogno di raccontare il flirt possono nascere da mille motivi sia consapevoli sia inconsapevoli.

Vivere l’attimo, senza un dopo, ha il suo fascino.

L’intensità di un attimo rimane incastonato per sempre sotto pelle e nel cuore.

Un flirt estivo può svolgere un ruolo riparatore, anche se a termine; l’importante è tenere a bada l’eccesso di aspettative.

Il consiglio è: vivete l’estate con la consapevolezza che è importante divertirsi ed essere leggeri, al tempo stesso è importante ricordarsi che il rispetto è il miglior nutrimento possibile.


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