• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Ferro a fuoco


Fiori d’arancio in casa di Tiziano Ferro. Victor Allen entra a far parte della sua famiglia dopo una dichiarazione d’amore irrinunciabile che ha fatto piangere Tiziano. A Sabaudia il sogno d’amore si colora d’infinito, il matrimonio è celebrato e festeggiato con gli amici e i parenti più cari.

Ferro e Allen stanno insieme da tre anni.Si sono conosciuti a Los Angeles in un corridoio della Warner Bros, dove Victor lavorava ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora non si sono più lasciati. Un amore a cinque stelle che è divenuto sempre più profondo e importante. Si parla, tra i due, anche di una futura genitorialità. Se non è amore questo? Come dobbiamo chiamarlo?

Certo è che per una persona cresciuta in Italia è difficile fare il grande passo, quando per molti anni essere gay non è stato affatto cool. Le cose per l’amato Tiziano non sono state semplici e all’inizio anche la sua corporeità parlava fintantoché non è arrivata la trasformazione fisica, il successo e il segreto temuto ha trovato la via della luce: svelata la sua inclinazione sessuale. Finalmente arriva a fatica la libertà di essere assolutamente se stesso! Una liberazione e al tempo stesso una vittoria per il suo essere persona. Anche se per le persone del mondo dello spettacolo le cose sono molto più semplici, c’è un’apertura diversa, come se tutto quello che fanno è ben fatto.

Le menti negli ultimi anni sembrano essere più aperte e meno giudicanti, una nuova consapevolezza attraversa il punto di vista dei più, così che le unioni omosessuali, almeno in apparenza, sembrano trasformate in qualcosa di più aperto e accogliente, tanto che i matrimoni gay possono essere celebrati anche in Italia. Un passo enorme, in aggiunta si tende a dichiarare la propria inclinazione sessuale con più disinvoltura, senza censure. Se una volta (pochi anni fa) si tendeva a tenere tutto chiuso nelle segrete della propria anima, attualmente fare coming out è diventata più che una necessità una moda. Attualmente ci sono più gay di etero! Ma prima dove si erano nascosti. Così, adesso, non solo si dichiara la propria inclinazione ma si convola a nozze per la felicità di amici e parenti. Tanto più che c’è pure la possibilità di diventare genitori.

Come per magia tutto è cambiato, sarà davvero così? Nei matrimoni gay c’è la stessa gioia infinita che si respira ai matrimoni etero oppure il matrimonio gay in questo nostro tempo fa tendenza, è glamour essere inviati e si sgomita per esserci? C’è più curiosità o voglia di condividere una scelta d’amore? E i commenti? Ci sono oppure è normale consuetudine?

Stringi stringi gli unici davvero contenti sono i novelli sposi, per il resto il commento, anche per i più liberi di pensiero, ci scappa. È inevitabile, non negatelo. Non per essere bigotti ma in Italia, terra di Papi e Cardinali, dove la Santa Romana Chiesa ha sempre dettato legge, è dura far digerire un passaggio così significativo. I più ortodossi seguono la linea del clero, tanta apertura ai gay non sembrano darla, nonostante Papà Francesco cerchi di fare quello aperto e accogliente, poi alla fine viene fuori il vero punto di vista: la Chiesa è contraria.

Eppur si sa, al cuor non si comanda e l’amore non ha né sesso né età. Si ama, punto! Se poi l’oggetto d’amore è una persona dello stesso sesso sempre di amore si tratta! Non credete? Oppure l’amore tra due dello stesso sesso ha un altro nome?

Tuttavia, il matrimonio etero è ancora vissuto come un evento assoluto, tutte le energie vengono convogliate a realizzare qualcosa di unico che si cementi nella mente degli invitati per sempre. È un traguardo voluto, cercato, ambito ancora dai più, un nuovo inizio, la realizzazione di un sogno d’amore, l’abito bianco, il bouquet, gli inviati, una festa da favola e la luna di miele. Tutto secondo tradizione. Se poi diamo un occhio ai matrimoni del sud Italia comprendiamo quanta importanza hanno a volte durano per giorni. Anche i personaggi famosi festeggiano il loro matrimonio per due/tre giorni. Vi ricordate il “wendding week and” Borromeo-Casiraghi (solo per citarne uno)? Il favoloso matrimonio di Clooney e la bella Amal? Il matrimonio tra Ferragni e Fedez? Ne vogliamo parlare? È innegabile nei matrimoni etero ancora si vuole stupire e le celebrità sono le prime a organizzare una festa che può durare giorni.

Al contrario il matrimonio tra gay o lesbiche (a meno che non si tratti di persone famose) è organizzato più come una festa che in realtà corona un sogno ma sostanzialmente non cambia nulla, forse perché si può celebrare solo in Comune? Manca l’abito bianco? C’è confusione su chi fa il Principe e chi fa la Principessa?

Come in tutte le cose ci sono le eccezioni anche se una cosa è partecipare a un matrimonio gay delle celebrities una cosa prendere parte a un matrimonio gay di persone comuni.

Generalmente i matrimoni che vengono celebrati tra persone comuni sono minimali. Gli invitati si contano in poche decine (se non di meno), c’è una felicità affettata e molto contenuta del tipo: “è andata così che si deve fare!”.

Insomma si ha l’idea che va accettata la scelta degli sposi anche se poi non si condivide tanto. Eppure c’è una legge? Perché ancora tanta ritrosità?

Non è semplice un cambiamento di paradigma così significativo. Le menti anche le più aperte hanno bisogno di sedimentare la trasformazione culturale per poterla acquisire come qualcosa di assolutamente normale. Diciamolo pure il matrimonio gay fa più clamore e stimola curiosità più che vera partecipazione di condivisione.

La strada per una vera equiparazione è ardua poiché si deve ancora formare una strato solido e fermo di cambiamento, ma di certo la strada è quella giusta. È importante poter amare chi si ama senza alcun pregiudizio e sognare un matrimonio seppur civile come tutte le coppie del pianeta.


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