• Barbara Fabbroni( on Visto)

Stordiscimi di felicità


Siamo ad agosto, l’estate è arrivata a metà del suo percorso, nei week and, per combattere il caldo africano che ha inondato la nostra penisola e trovare un po’ di refrigerio si corre al mare, si balla, si ride, si scherza, nascono flirt frizzanti. Quest’anno l’estate aiuta a divertirsi se abbiamo la fortuna di trovare ancora un biglietto per il Jova Beach Party: un tuffo nella musica e divertimento assicurato in riva al mare. Come ogni estate, la musica va, non si ferma, dalla mattina alla sera le radio passano canzoni che in breve diventano dei veri e propri tormentoni. Non c’è emittente che non proponga la canzone che simboleggia l’estate 2019, più e più volte nell’arco della giornata (anche se quest’anno non si trova un filone ben preciso).

Sempre quella, con la solita strofa che resta incisa nella memoria, un tormento che sa d’estate, di leggerezza, di spensieratezza, di voglia di lasciare i problemi in cantina e dedicarsi a sorridere, di amori sotto il sole, di voglia di trasgressione. Così, chiunque, sotto la doccia, in fila alla cassa, in auto mentre va al lavoro, a passeggio con il cane, si ritrova a canticchiare il ritornello della canzone più gettonata dell’estate.

Negli anni si sono susseguiti pezzi che sono diventati colonne sonore della stagione calda, legati il più delle volte a dei ricordi divertenti, leggeri, spensierati e magari anche romantici.

I tormentoni più celebri chi non li canticchia ancora? Sono ancora lì ben incisi nella memoria a ricordare le estati passate con la leggerezza della gioventù, la voglia di divertirsi e perché no di sognare ancora un po’.

“L’estate sta finendo”, “Sapore di sale”, “Vamos a la playa”, sono canzoni di qualche anno fa che sono passate alla storia tanto che ancora, in estate, vengono proposte nelle serate al mare, in montagna o alle cene con gli amici in spiaggia dove qualcuno cerca di mettere insieme qualche nota con la chitarra.

Per non parlare del tormentone che ha inondato l’estate 2018: “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi, quasi sessanta milioni di visualizzazioni su YouTube, un successo senza eguali arrivato a fine estate. Grandi e piccini pronti a canticchiarlo. Rovazzi, si sa, è una sorpresa che sa sorprendere!

Anche quest’anno da parte degli artisti italiani c’è la corsa ad aggreditasi un posto al sole per il tormentone 2019: ma quali sono le canzoni più gettonate?

Stranamente, a differenze degli anni passati, non c’è un brano che si distingua dagli altri. È un vero peccato. L’anno passato oltre a Rovazzi è stato il successo di “Amore e capoeira” e “Non ti dico no”, attualmente il panorama è più frastagliato, gli artisti che gli scorsi anni furoreggiavano sembrano tutti un po’ assopiti. Cosa sta accadendo? La vena artistica si sta affievolendo?

Giusy Ferreri non sembra da meno neppure quest’anno con Jambo, cui si affianca Mahmood, tutti si aspettavano una nuova canzone estiva, ma lui non si è dato da fare per proporre un nuovo singolo sfruttando il successo di Sanremo. Forse il pubblico si è un po’ stancato dei suoi “Soldi”?

Ultimo arrivato come lo scorso anno, sicuramente anche quest’anno detterà legge, è Fabio Rovazzi insieme a Loredana Bertè e J-Ax con l’orecchiabile “Senza pensieri”, sarà la sorpresa più importante a fine stagione? Accadrà come l’anno passato?

La sempre attenta Baby K propone “Playa” , lei, si sa, è avvezza a proporre canzoni che entrano dentro alla testa delle persone; “Nuova era” di Jovanotti cattura l’attenzione dei più raffinati, anche se non sembra creare quell’impatto forte come hanno fatto altri brani.

Tuttavia, qualcosa quest’anno sembra non convincere il grande pubblico. Forse l’autunno, con il nuovo disco di Tiziano Ferro, aiuterà a costruire un tormento pre-invernale? Vedremo!

Cosa crea il tormentone estivo?

È un fenomeno misterioso ma diffusissimo. Da un lato la ripetizione, il motivetto musicale che si cementa nella memoria e non va via, i suoni ripetitivi creano sicurezza e tranquillità; basti pensare alle ninne nanne o filastrocche di tutti i bambini del mondo, che ritrovano in quella cantilena la rassicurazione e la protezione.

Nell’estate 2019 quale sarà la canzone che riuscirà a prendersi il titolo della più gettonata?

Sarà capitato anche a voi di avere delle canzoni che neanche per sbaglio vorreste inserire nella vostra playlist, poi, non si sa per quale strana alchimia, diventano una vera e propria ossessione tanto che tornano continuamente in mente e non si tolgono per alcun motivo. Ecco, questi sono i tormentoni!

La canzone che poi sarà il tormentone di tutta l’estate all’inizio è sempre messa al bando, non piace, non cattura l’attenzione, non crea trasporto eppure dopo un po’ che viene ascoltata accade qualcosa di particolare tanto che non si toglie più dalla testa.

Spesso la ritroviamo ovunque, dal supermercato alle radio, dalle trasmissioni Tv al benzinaio in autostrada, dagli autogrill alle sale d’attesa del medico, insomma è ovunque in ogni dove. Torna con insistenza e frequenza tanto che alla fine perdiamo il ricordo del primo momento che l’abbiamo sentita. È come sottofondo che si insinua nelle giornate un po’ come se fosse acqua che penetra ovunque.

Dobbiamo dare merito all’industria discografica che riesce a cogliere il nuovo prodotto da far diventare un tormentone tra migliaia di proposte. Gli esperti sanno bene cosa cercare in un prodotto, non si lasciano scappare la potenzialità che farà diventare quella canzone un fenomeno virale, poi a questo si aggiunge la diffusione a macchia d’olio su tutti i canali radio televisivi, rete, YouTube e quant’altro.

ÈStuck Song Syndrome: ovvero il nostro cervello canticchia continuamente una determinata canzone e non c’è verso di mandarla via.

Quindi attenti: se siete costantemente assorbiti da una strofa, un ritornello siete anche voi stati catturati dalla fitta trama del tormentone.


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