• Barbara Fabbroni( on Visto)

Sesso e volentieri


L’amore chiama amore. Pagine e fiumi di parole sono stati scritti e ancora si scrivono su questo sentimento così profondo, radicale, avvolgente. Sin dalla nostra avventura nel mondo della vita impariamo a dare e ricevere amore. È uno scambio intenso che si cementa in ogni nostra cellula. Poi, maturando e crescendo, all’amore sperimentato sin dal primo momento della nostra vita, si aggiunge una modalità di amare che abbraccia l’aspetto sessuale. Così l’amore si fonde e confonde con la sfera sessuale che accompagna fasi importanti dell’esistenza. È un ventaglio intrecciato d’esperienze, emozioni, passioni coinvolgenti, dolori, separazioni, abbandoni ma l’amore resta sempre la spinta che promuove la vita regalando momenti indimenticabili, qualunque essi siano.

Cosa accade quando l’età diventa significativamente matura e la persona entra nella terza, quarta età? Come viene vissuto l’amore e il sesso?

La vita sessuale non si modifica con l’età. Nella terza età c’è una nuova modalità di esplorare la sessualità, c’è più libertà mentale dai problemi, inoltre emerge un bisogno nuovo per un diverso appagamento, il desiderio sessuale non diminuisce. La scienza ci viene incontro affermando che in questa fase della vita si vive una seconda adolescenza, seppure con le dovute differenze fisiche. Si riscopre l’autoerotismo, c’è più tempo per il corteggiamento, c’è una disposizione maggiore all’incontro e alla conoscenza dell’altro(a), si riscopre il significato profondo dell’innamoramento in tutte le sue declinazioni. Quindi, coloro che sostengono che nella terza età tutto tramonta devono ricredersi e cambiare totalmente punto di vista.

Pare che riuscire a mantenere viva la sessualità aiuti ad avere una qualità della vita migliore. Non è difficile comprenderne il motivo, ben sappiamo che attraverso il soddisfacimento sessuale si attivano tutta una serie di reazioni che portano benessere e buon umore alla persona.

È vero anche che con l’avanzare dell’età la modalità con cui un individuo vive la sessualità cambia. C’è una frequenza minore di rapporti e il vigore fisico non è più quello di un ventenne.

Tuttavia, l’insieme del rapporto può essere nutrito e soddisfatto da un’affettività che stimola ancora di più i recettori sessuali ed erotici. La vita sessuale non è solo l’atto in sé ma comprende tutta una serie di preliminari che aiutano a raggiungere il piacere. Nella terza età dare più spazio ai preliminari può aiutare l’atto in sé creando un ambiente e un clima accogliente e soddisfacente per giungere all’orgasmo. In questo modo l’amore parla un linguaggio ancor più intimo, non bisogna dimenticarsi che le coccole sono un’espressione intensa di amore verso l’altro(a).

Non tutte le persone riescono a mantenere viva la loro sessualità, ciò dipende da molti fattori. Alcuni possono essere legati alla salute fisica dell’individuo, infatti ci sono alcuni farmaci che inibiscono la ricerca del piacere o producono effetti poco soddisfacenti. Altri motivi posso essere legati alla corporeità, soprattutto per le donne, che vedono svanire la bellezza giovanile e la tonicità lascia il posto a qualche cedimento. Questo può portare la donna a rinunciare alla sessualità per paura di mostrare un corpo non più giovane.

Un aiuto significativo alla vita sessuale in terza età è dovuto anche al fatto che le persone sembrano invecchiare fisicamente molto meno di qualche decina di anni fa. Oggi la medicina estetica, la chirurgia, la cura del proprio corpo e dell’alimentazione porta le persone ad allungare la fase del decadimento fisico. Una donna di 50-60 anni ha ancora il suo fascino. Ci sono donne over che fanno letteralmente girare la testa a giovanissimi.

Non solo nel mondo dello spettacolo troviamo coppie, dove lei è molto più grande di lui, anche nella vita normale ci sono donne che sono travolte dal fascino dell’uomo giovane. Questo lascia pensare che abbiamo una vita sessuale molto attiva e che nulla temano da un punto di vista di confronto con le giovanissime.

Questo anche grazie ai Social che permettono una socializzazione più ampia e spalmata in tutto l’arco della giornata sia che una persona lavori sia che stia comodamente seduta nel divano di casa. C’è la possibilità di ampliare il parco delle conoscenze e al tempo stesso da parte delle persone c’è la necessità di condividere spazi comuni. Come se la solitudine che apparteneva alla terza età venisse in qualche modo esorcizzata e trasformata in tranquilla convivialità. Aspetto, questo, sicuramente migliore e più gratificante per la propria esistenza.

Ciò porta a un respiro di sollievo, la vita non finisce quando entriamo nel segmento over anzi ha un nuovo inizio ricco di emozioni, incontri, sensazioni, decisioni, passioni e vitalità.


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