• Barbara Fabbroni (on Life&People)

Prada: essenziale e magica la collezione primavera-estate 2020


Le luci, come ogni stagione, si sono accese limpide e nitide sulla settimana della moda. Un parterre d’eccezione si sposta da una sfilata all’altra. Milano offre un’atmosfera magica, raffinata che si coniuga magistralmente con ogni evento. La magia della creatività si esprime offrendo le ultime linee, gli ultimi colori, le essenze lussuose che accarezzano il corpo. Esclusività, raffinatezza, leggerezza, minimalismo, semplicità, eccentricità, sono gli aggettivi più usati per descrivere l’infinito mondo del fashion.

Ogni sfilata, ogni firma crea il suo stile. Ogni stagione, si riconferma regina assoluta delle passerelle, la signora della moda italiana: Miuccia Prada.

Fiumi di parole sono state scritte per raccontarla, per interpretare il suo stile, la sua voglia viscerale di fare la moda. Donna dal fascino particolare, raffinata creatura, visionaria creatrice, sa esprimere l’essenza pura del momento che stiamo vivendo. Con i suoi abiti, anno dopo anno, stagione dopo stagione, racconta una storia. La storia della vita che passa sotto il suo sguardo, che cattura la sua attenzione, che si fonde con la maestria della sua immaginazione dando vita allo stile.

Miuccia appassionata e curiosa, trasgressiva e raffinata, gentile e pacata nel suo presentarsi al mondo ha dato vita a una collezione che toglie il troppo regalando l’essenziale. Il nostro mondo, la nostra società ha fatto il pieno di tutto, questo è il tempo della ricerca dell’unicità caratterizzata dall’essenzialità elegante e raffinata. Le mani esperte dei nostri artigiano hanno saputo rendere omaggio alla sua idea innovativa di glamour.

Prada presenta il suo fashion show negli spazi della sua Fondazione. Un pubblico da Red Carpet come ci si aspetta negli eventi che contano. Il regista Wes Anderson, Nicole Kidman, la nostra Chiara Ferragni accompagnata dal marito e molti altri ancora.

Lo Show ha avvolto in un’emozione unica, portando a vivere la narrazione che la signora della moda italiana ha regala ai suoi spettatori, a coloro che da sempre l’amano. Le modelle hanno interpretato le sue creazioni in maniera perfetta, come può farlo un vero talento. Gigi Hadid a Kaia Gerber sono state impeccabili così come le altre giovani ragazze che hanno avuto l’onore di sfilare per una firma d’eccezione. È una collezione apparentemente semplice (ma non minimal, in Prada il minimal sembra non appartenere alle sue corte artistiche), costruita nel girotondo di prototipi e di archetipi. Il tailleur acquista un sapore nuove, come se fosse un’idea astratta che si modella nel corpo dando vita a una narrazione. C’è un senso nel non senso che sfila, nei modelli innovativi, nello stile sradicato dal filone legato all’idea che Prada ha dello stile.

Si potrebbe affermare che con questo show la signora della moda abbia voluto dare più importanza alla persone più che all’abito. Poi, i giochi di colore che sembrano un discorso unico, ben organizzati come se fosse la tavolozza di un pittore. I morbidi tessuti maschili, la seta che abbraccia la trama costruita come una garza leggera del colore naturale. I colori giocati con toni tenui che tendono al neutro. Beige, nero, oro, linee pulite, essenziali con la sfumatura di qualche divagazione che rende ancora più unico l’insieme. Quello scarto di eccentricità che fa di questa sfilata una bellissima prova.

Con l’evento show di Prada, la Fashion Week, è partita con il piede giusto. Non dimentichiamoci che il New York Time gli ha dedicato la sua prima pagina! Cosa rara e assolutamente prestigiosa.


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