• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

L'anima e i dollari


C’è profumo di Oscar per “Le ragazze di Wall Street”, film che sta facendo molto parlare di sé. Protagonista indiscussa è lei: Jennifer Lopez. Solo qualche mese fa ha sfilato alla Milano Fashion Week per Versace indossando un abito iconico della Maison. Lei, quell’abito della collezione Gianni Versace lo aveva indossato molti anni prima a un Golden Globe. Jennifer Lopez, con i suoi 50 anni, ha un fascino straordinario da far invidia alle modelle più belle che sfilano per Victoria’s Secret.

Corpo statuario, tonico, tornito, pelle ambrata, glutei rotondi e generosi, sguardo seducente, un mix perfetto che rendono JLo una delle donne più belle del pianeta. Jennifer Lopez, artista a tutto tondo, in questo film rende merito alla sua straordinaria capacità, interpretando una scatenatissima e scaltra Samantha Barbash, che nel film diventa Ramona. Lei è una madre single del Bronx, 30 anni, 11 dei quali passati a farsi largo nell’industria dell’intrattenimento per adulti. Insomma, una carriera di tutto rispetto tra spogliarelli e lap dance.

Il film tratto da una storia vera, racconto cominciato nel dicembre 2015 grazie a un articolo pubblicato sul New York Magazine dalla giornalista Jessica Pressler, intitolato “The Hustlers At Score”. L’articolo scandalo mette difronte alla drammatica situazione che molte giovani donne vivono pur di riuscire a mantenersi, a riscattarsi da una vita difficile.

Qui, l’insieme crea la forza di rivalsa e “Le ragazze di Wall Street” cercano di riprendersi quel pezzetto di vita che l’esistenza le ha rubato ponendole in una situazione di significativo disagio. Il film va sicuramente visto, oltre a essere uno spaccato di vita vera, mette sotto gli occhi l’insieme variopinto e crudele di vissuti intensi. Nonostante tutto, “le ragazze”, sotto l’attenta guida di Ramona, riescono a escogitare un piano per guadagnare un monte di soldi e “approfittare” dei ricchissimi di Wall Street.

L’aspetto significativo e fortemente incisivo che il film racconta è la dichiarazione di una realtà al limite, già iniziata con il movimento Me Too che ha coinvolto nomi importanti di Hollywood e non solo, poi ripreso dalla giornalista americana Jessica Pressler che ha puntato i riflettori su questo fenomeno forte che viaggia negli ambienti bene, non solo della grande mela.

Jennifer Lopez a 50 anni non è solo sexy. Lei è tornata al cinema con una capacità innata di sedurre lo spettatore.

Da sempre nel suo modo di porsi lei si presenta naturale, accattivante, seducente. Ce l’ha dentro, e non riesce proprio a non trasmetterlo. Una Jessica Rabbit in carne ed ossa. Non certo sono gli outfit che indossa che la rendono così, Jennifer Lopez ha in sé l’innata capacità di sedurre, di catturare l’altro con i suoi modi semplici.

Il suo corpo ha sempre avuto forme generose che lei ha saputo rendere il suo punto di forza. Le sue curve mozzafiato le danno un fascino tutto suo, che non si ritrova in altri personaggi vip. Lei è convinta che ogni corpo ha il suo fascino e sostiene che non bisogna: “mai criticare o mortificare il proprio corpo”. Un messaggio questo che molte giovani ragazze dovrebbero tenere bene a mente. L’intelligenza di una donna e la sua capacità seduttiva sta nel mettere in risalto i punti giusti facendoli diventare un vero e proprio punto attrattivo, questo lo si può fare con gli abiti che fanno stare bene e in cui ci si piace.

Lei, nonostante un corpo generoso, ama gli abiti fascianti, soprattutto con trasparenze o spacchi che risaltano le curve. Una donna veramente sexy non nasconde la sua età, anzi ne fa un punto di forza. Jennifer Lopez tutto questo lo dimostra nel suo ultimo lavoro, dove non ha nessuna remora a mostrare un corpo perfettamente in forma.

Nel film l’aspetto incisivo è posto, come dice la stessa protagonista: “sull’avidità, sul potere e sul Sogno Americano, su quello che un gruppo di donne, che lavora in un ambito che le sottovaluta, è disposto a fare per inseguirlo”.

Ne viene fuori il dramma di un riscatto sociale, dove un gruppo di donne pur di emergere da una situazione al limite sono disposte a “sporcarsi” con vecchi bavosi ma ricchi che possano sborsare molti soldi. Il bisogno di riscatto è più forte della situazione che devono vivere e subire. Tutto sta come si affrontano queste situazioni, qual è lo spirito che muove l’insieme trasgressivo. Le donne protagoniste stringono delle amicizie che, se da una parte le salvano dall’altra le fanno finire nei guai. Sembra esserci un parallelismo con la situazione italiana esplosa qualche hanno fa che ha tirato in ballo una giovane ragazza tunisina. Ma di situazioni come questa molte ce ne sono, non c’è da sorprenderci, basta pensare alla cronaca di questo ultimo periodo che ha posto il riflettore sulla triste situazione delle giovani parioline. Le baby prostitute avevano più di 40 clienti, il giro era di tutto rilievo gestito da uno sfruttatore.

Chi sono le stripper de Le ragazze di Wall Street?

Le stripper vivono la realtà della Wall Street saltando da un letto all’altro di personaggi famosi, nel film sono interpretate da Jennifer Lopez, Constance Wu, Cardi B., Keke Palmer, Lili Reinhart, Grace Lysette, Mette Towley, Madeline Brewer e la rapper Lizzo.

Sono delle nuove Robin Hood che rubano ai ricchi per dare a sé stesse. In tutte si ritrova la voglia di riscatto, costi quello che costi.

I guadagni sono ingenti, ma poi, nella vita reale, il 9 giugno 2014 Le ragazze di Wall Street vennero arrestate. Tra droga e clonazione di carte di credito sono riuscite a truffare alcuni degli uomini più ricchi d’America di centinaia di migliaia di dollari.

La Pressler, nel suo articolo, scrive che questi uomini truffati erano “patetici, ricchi e disgustosi”. Verrebbe da dichiarare che forse, per come hanno costruito e vissuto la loro vita, questi uomini, si meritavano di essere truffati e presi in giro, considerando che amavano circondarsi di giovani donne cui chiedevano particolari prestazioni.

La voglia di trasgredire aggredisce in maniera intensa il mondo ricco dove si trovano personaggi ormai in là con gli anni che pur di sentirsi ancora piacenti, seduttivi, sono capaci di giungere a scavalcare il limite del buon senso e della morale. In questi ultimi anni esempi eclatanti hanno caratterizzato le cronache di tutto il mondo. La perversione, il desiderio di trasgredire anche con mezzi illeciti sembra essere parte sostanziale di alcuni ambienti, dove il potere va a braccetto con la perversione estrema.

Questo film è un manifesto forte, dove il privato entra nel primato dell’illecito, dove non esiste intimità, dove tutto è mediato dal potere dei soldi. I soldi fanno la differenza, evidenziano le striature buie di un mondo ai confini del lecito. Eppure, c’è chi, come le ragazze di Wall Street, hanno dovuto abitarci per necessita, per desiderio di riscatto, per rabbia verso la vita.


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