• Barbara Fabbroni (On Novella2000)

Il successo non mi ha cambiata


Ci sono persone di successo che mantengono inalterato il loro garbato atteggiamento, restano umili, mantengono i legami importanti con il passato, ne costruiscono di nuovi all’insegna della semplicità, dell’autenticità, dell’esserci realmente senza sovrastrutture.

Il successo, si sa, è un traguardo cercato, desiderato, voluto. Quando arriva può travolgere in un turbine di oblio che offusca la vista, fa sentire onnipotenti, rende orgogliosi e pieni di sé, non lascia vedere altro che la propria immagine riflessa nel palcoscenico della fama. Ci sono persone che vengono letteralmente travolte da questa ondata di celebrità, si accomodano come se tutto restasse immutato nel tempo, costruiscono una modalità del tipo: “tu non sai chi sono io”, e lì si inabissano nell’inconsapevolezza, perdendo ogni contatto con il mondo, la vita, l’altro.

Il successo, spesso, anzi il più delle volte, non è per sempre. La vita cambia, si modifica, si trasforma, lo stesso accade con il successo, soprattutto nel mondo dello spettacolo, del cinema, della musica. Ci sono anni che sei nell’Olimpo, tutti ti vogliono, ti cercano, sei assolutamente una celebrità, poi arriva il tramonto, un momento di pausa, cambiano i palinsesti, s’inseriscono facce nuove, così le vecchie glorie devono, a malincuore, lasciare il palcoscenico.

Passano gli anni nel pieno vuoto, poi, non si sa perché accade che vengono rispolverate le vecchie figure professionali di personaggi allontanati dalle scene, di attori dimenticati perché troppo uniti a un ruolo che un tempo è stato il loro successo, tutto si riaccende in uno scintillante via vai di luci, colori, successo, fama.

Ultimamente sta accadendo a molti volti noti della televisione e non solo. Le luci del palcoscenico si sono riaccese, sfavillano di nuovo, sono presenti in ogni dove, il loro nome riecheggia nei magazine, nei social, tra la gente comune. Accade a Simona Ventura, Monica Setta, anni fa anche a Barbara d’Urso che, poi, ha ripreso a cavalcare il successo con uno share da capogiro, così come a “zia Mara”, la straordinaria Mara Venier tornata a Domenica In, uno dei programmi che l’ha vista, anni fa, vera protagonista di Rai1.

“Zia Mara” insegna a vivere il successo in maniera adeguata poiché i riflettori possono spengersi per un po', per ritrovare, poi, le luci accese di nuovi palcoscenici. Lei, nonostante anni favolosi, è sempre rimasta sé stessa. La sua capacità è quella di non farsi travolgere dallo tsunami della fama, lasciando che la sua vita, le cose importanti che ama profondamente, non vengano travolte. Lei è rimasta fedele a sé stessa, al suo essere una donna in cammino, con i suoi errori, i suoi dolori, le sue gioie.

Il fascino che avvolge una celebrità sta nell’essere alla mano, normale, senza sovrastrutture artificiali da vamp. Genuina e seducente, seduttiva e simpatica. Modificarsi promuove nello spettatore, nel fan, un sentimento di distanza che non crea la possibilità d’immedesimarsi in quel determinato personaggio. L’essere alla mano fa sentire lo spettatore vicino al suo idolo, lo rende umano, facilmente raggiungibile come se fosse un amico. Ciò dona fascino e seduttività che cattura l’attenzione dei fans creando uno zoccolo duro di persone che lo seguono, lo cercano, condividono i suoi pensieri e si immedesimano in lui(lei).

Alcuni dei personaggi del mondo dello spettacolo sono così: “semplicemente se stessi”, questa è la forza del loro successo.

Possiamo incontrarli in negozi comuni, ad acquistare le stesse cose che piacciono a noi, gli stessi abiti usciti da una catena internazionale, come può essere Zara. Il là è stato dato anche dai Reali Spagnoli.

Non è la prima volta che Letizia Ortiz indossa un abito low cost per un’occasione ufficiale. Il sito spagnolo Hola!, ha avuto molto da dire sul modello indossato dalla bella Letizia, è un abito a manica lunga e gonna mini firmato Zara. Un prezzo stracciatissimo cui i Reali non sono certo avvezzi. A fare la differenza sono stati gli accessori. L’ultima volta che Letizia ha sfoggiato qualcosa di estremamente low coast, è stato al summit Women NOW Santander, di cui la Regina è presidentessa onoraria, un incontro internazionale per promuovere la diversità di genere e l’uguaglianza dei diritti. Un evento per cui Letizia ha sfoggiato una midi dress in tweed, firmato ancora una volta Zara, uno dei brand preferiti anche dalla sua compagna di look fast fashion, Kate Middleton.

La moglie di Re Felipe VI, non è la prima volta che sceglie il brand spagnolo Zara, dimostrando vicinanza al popolo. Questo crea un atteggiamento di sicura simpatia per Letizia che proviene da una famiglia borghese, con un lavoro da giornalista, tanto da dimostrare che il suo status così altisonante non l’ha cambiata, bensì ha mantenuto una linea coerente con il suo essere persona.

Rimanere sé stessi nonostante il successo non appartiene solo al mondo patinato della televisione, del cinema, della musica, bensì è qualcosa che interessa ogni individuo che ha la fortuna di percorrere il viatico giusto che lo conduce verso la fama. Una persona di successo, se non vuole rimanere sola, dovrebbe scegliere la coerenza rispetto al suo essere persona. La fama, il successo non dovrebbe cambiare anzi è un arricchimento non un motivo di vanto. Solo chi vive di luce riflessa rischia di immergersi nelle acque del lago innamorandosi della sua immagine riflessa. Questo atteggiamento rende soli e insicuri nonostante ci sia il desiderio di pavoneggiare l’ambita meta.

La semplicità, l’essere sé stessi nonostante la celebrità, crea un alone di interesse e seduttività che amplifica ancora di più il successo avuto. L’essere un individuo a portata di mano, infonde nell’altro stima e riconoscimento, coinvolge e non allontana, è un atteggiamento seduttivo che cattura per sempre l’altro.

Il consiglio è nonostante la fama e la notorietà, il successo e la celebrità: mantenere in equilibrio sé stessi, non montarsi la testa, vivere come una persona semplice, sentirsi parte di un insieme e non un eletto.

La semplicità è la più grande sofisticatezza (Leonardo da Vinci).


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