Love in the City

Solo chi cade può rialzarsi


La vita è un’esperienza continua intrecciata in mille declinazioni che si susseguono incessanti, spesso passano inosservate poiché fanno parte dell’andare dell’esistenza, altre volte si cementano nella persona, incidendo tracce indelebili che si fissano in profonde cicatrici. Ogni esperienza di vita ha segni che restano impressi, narrano di cambiamenti, raccontano di dolori, evidenziano di metamorfosi, segnano linee profonde di abbandoni.

Esperienze, queste, che promuovono cambiamenti, aiutano a crescere, a maturare, a comprendere quelle domande che non trovavano risposta; a prendere decisioni drastiche per poter progettare un nuovo percorso di vita.

Tiziano Ferro, nella sua recente intervista televisiva, parla a ruota libera della sua vita lavorativa, affettiva, emotiva, familiare.

È un crescendo di esperienze intense che vibrano ancora in lui come una colonna sonora da cui ha tratto la forza per rialzarsi ogni volta che è caduto a terra, ogni volta che la vita gli presentava un conto duro, intenso, destabilizzante. Nonostante tutto come dice lui, “la vita con il tempo ti risponde, allora comprendi il perché di quell’esperienza lì”.

È proprio così il tempo è galantuomo. La vita ti toglie, ti ferisce senza un perché, ti pone difronte a esperienze profonde, poi se sai dare la giusta dimensione all’accaduto trovi un viatico che ti ripaga di mille e più sofferenze, ti permette di formarti e strutturarti con più forza.

È famoso il proverbio “si chiude una porta, si apre un portone” che risuona nella mente ogni volta che la persona è lì difronte alla caduta, alla fine di un grande amore, alla conclusione di un lavoro cui teneva tanto, a camminare in un periodo di magra dopo un successo strepitoso.

Sono tutti momenti salienti della vita che non necessariamente sono la fine, l’arrivo al capolinea, anzi, il più delle volte creano stimolo e motivazione per rimettersi in gioco, per confrontarsi con i propri errori, per trovare nuove strategie, per costruirsi ancora più forti e vincenti.

Chi non ha vissuto la fine di un amore? Chi non ha pensato almeno una volta “non troverò più un amore così grande”? Chi non si è sentito profondamente smarrito per aver concluso malamente una vita a due? Chiunque, almeno una volta nella vita, ha sperimentato questo dolore.

Nonostante il pessimismo cosmico, che riempie il primo tempo della conclusione di un amore, si scopre che di là dal buio c’è un raggio di sole, che nutre, ristora, riscalda e infonde speranza. Forse, forse quella nuova esperienza è migliore di quella finita!

Esempio ne è Simona Ventura che dopa la sua ultima storia d’amore pensava di archiviare gli affari di cuore e dedicarsi solo alla sua vita, al suo lavoro, ai suoi figli. Come più volte ha detto: “io dalla vita ho ricevuto molto, ero contenta, non cercavo altro”.

La vita, si sa, è imprevedibile tanto che, a una cena di amici comuni, incontra lui: Giovanni Terzi.

Un amore, il loro, esploso come un fulmine nel cielo estivo. Galeotto è stato il libro di Giovanni ottima scusa per contattare Simona Ventura, dopo l’incontro a cena.

Una trama amorosa che si sta costruendo con partecipazione emotiva di un’intera famiglia allargata in grande stile. Stanno pensando pure al matrimonio.

Che dire, la freccia di Cupido colpisce quando meno ce lo aspettiamo, arriva anche se abbiamo deciso di chiudere con gli affari di cuore. Si presenta forte e intensa, creando algoritmi nuovi, regalando orizzonti inesplorati.

La bella zia Mara, donna intelligente e affascinante, incontra il suo amore dopo esperienze importanti di fallimento, delusioni affettive significative. Adesso ha una vita matrimoniale felice, appagata, soddisfacente tanto più che, nonostante un momento di buio nella sfera lavorativa, da qualche anno ha ripreso in mano anche quest’aspetto della sua esistenza, continuando a regalare professionalità e simpatia nelle trasmissioni cui prende parte.

Vivere porta anche ad affrontare esperienze intense legate alla salute.

Emma Marrone, nell’ultimo periodo, è stata determinata nello sconfiggere ancora una volta l’esperienza di malattia, uscendone più forte e grintosa di prima. Un’esperienza, la sua, che dopo dieci anni, si è nuovamente riproposta, non per questo si è arresa, ha solo momentaneamente sospeso la sua favolosa carriera, tornando, dopo poche settimane, con un progetto lavorativo stimolante. Quando si tocca la sfera della salute ci vuole una forza interiore intensa, non bisogna abbattersi poiché dietro alla fatica può nascondersi un nuovo progetto lavorativo che riporta luce e stimoli, un amore, una nuova vita in salute.

Prova ne è l’esperienza vissuta alcuni anni fa da Cesare Bocci e la moglie Daniela Spada, travolti dalla malattia improvvisa di lei, uno scherzo del destino che li ha messi a dura prova. Oggi, a distanza di anni, si ritrovano vincenti, più forti di prima, con stimoli nuovi e una carica vitale senza eguali.

Entrambi si dicono fortunati poiché la vita nonostante la crudeltà che ha avuto una svolta più consapevole, profonda, con significati importanti che prima erano degli scontati.

Il segreto per vivere al meglio le cadute, le fatiche della vita, i momenti difficili sta nella capacità di non arrendersi difronte al problema, bensì lottare, guardare avanti, trovare una via nuova che conduca a un cambiamento significativo. Tutto nella vita si trasforma, tutto può trovare una declinazione positiva, l’importante è ritrovarsi, cercare un punto nuovo per valutare e comprendere ciò che accade.

Tutte le cose se guardate da un’angolazione diversa acquistano un significato, un valore, un aspetto nuovo, spesso accade che spostando il punto di osservazione o semplicemente cambiando piccoli aspetti delle nostre credenze la vita si trasforma diventando nutritiva, soddisfacente e vincente. È tutta una questione di equilibri, di scelte, di percorsi, una sorta di destino attivo che permette di inoltrarsi in nuovi sentieri per poter sperimentare nuovi percorsi.

Quindi, non bisogna mai dimenticarsi che ogni cosa rovesciata su se stessa acquista un valore completamente opposto a quello precedente. Il consiglio è per affrontare i momenti più intensi della vita: guardare sempre cosa può portare di positivo l’esperienza che si vive. Nulla è mai totalmente negativo, c’è sempre una piccola variabile che può dar vita all’effetto Batterfly.


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