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Michele Cucuzza, giornalista, conduttore televisivo, volto conosciuto e amato dal grande pubblico. Entra nelle nostre case regalandoci momenti di cronaca, spaccati di vita quotidiana, interviste interessanti a personaggi televisivi, a attori, cantanti, soubrette e uomini politici. Un giornalista a tutto tondo che sa affrontare le mille sfaccettature della notizia. Lui, ha attraversato momenti intensi durante tutta la sua carriera giornalistica, non è rimasto chiuso in uno studio televisivo ma si è confrontato con la cronaca diretta. Ironico, simpatico, intuitivo, intelligente, curioso e assolutamente al passo con la nostra epoca.

Lui, che ci ha tenuto compagnia in Rai, sospende la sua attività televisiva nella rete nazionale continuando a lavorare per Telenorba fino al maggio di quest’anno, con un programma visto in mezza Italia “Buon Pomeriggio”.

Incontrarlo telefonicamente è un piacere, è un vulcano di parole l’una infilata dietro all’altra come una perfetta collana di perle. Non dà spazio, prende la scena della parola come se avesse bisogno assoluto di comunicare, di comunicarsi, di condividere l’entusiasmo per la sua nuova avventura televisiva. La sua intelligenza sottile, la sua capacità ironica, la sua narrazione accattivante, creano il terreno per un dialogo fluido e al tempo stesso vivace. È così carico di vitalità che ci tiene subito a puntualizzare un aspetto dicendomi: “allora senti, sei pronta, ti devo dire un paio di cose”. L’intervista si fa interessante sin da subito vista la voglia di raccontarsi a ruota libera, senza aspettare, senza un momento di scambio comunicativo. Entra subito dentro “alla notizia”, in fondo è ed è sempre stato il suo lavoro di giornalista!

“Allora” prosegue “diciamo che ho pubblicato la notizia stamattina, ho avuto un notevole seguito nei miei Social con molti like, dei commenti. Tra questi c’è un 10% di contrari alla mia partecipazione al GF Vip 2020. Quindi il 90% che mi dicono ‘vai forza Michele’, ‘divertiti’, ‘spacca’, ‘alla grande’, c’è un 10% che mi dice ‘ma no’, ‘ma che ci fai lì’, diciamo che c’è un grande consenso. Sai questo 10% mi ha fatto pensare una cosa che io stesso non sono un grande consumatore di reality, mi chiedo come sarà reggere la convivenza, restare tanto tempo chiusi insieme in maniera forzata, con regole rigide, alcune persone le conosco altre no, alcuni amici. Come sarà questa convivenza forzata? La risposta che prevale, su questa piccola ombra di dubbio, è la mia curiosità. Anche questa è televisione, io sono un televisivo, un giornalista televisivo, quindi ho curiosità di vedere come funziona questo meccanismo. Come va. Come non va. Quanto tempo resterò. Come mi troverò io”. È emozionato come un bambino che scopre di aver ricevuto un regalo tanto desiderato. È incuriosito come l’attesa che ogni bambino vive la notte di Natale.

Per te, in una parola, cosa rappresenta il GF Vip? “Una sfida. Toccherà poi al pubblico decidere se io devo rimanere oppure no. Dopo questa esperienza aggiungere un capitolo al mio nuovo libro che sta uscendo in questi giorni. Lascerò tutto alla mia casa editrice prima di entrare nella casa”.

Come si intitola il libro? “Fuori dalle bolle, edito da Armando Curcio”.

Cosa tratta il libro? “Riguarda la comunicazione, qualche suggerimento in questo campo rivolta soprattutto ai più giovani. Tutti noi, abbiamo grazie ai Social, una massa enorme di conoscenze però il rischio è che magari non riusciamo a capire bene le cose che ci passano sotto il naso. Io, magari, potrò aggiungere, dopo, un capitolo sulla mia esperienza in un reality”.

Una grande capacità di cambiare strada? “Diciamo che sono versatile, con un po’ di immodestia. Mi incoraggia la stima e l’affetto che mi comunica la parte del pubblico che mi segue: il reality era il tassello che mi mancava’’.

Perché questa scelta? “Era da qualche tempo che ci annusavamo. Una cordialissima telefonata di Alfonso Signorini ha coronato l’intesa’’.

Cosa ci fa un giornalista del suo spessore in un reality? Non teme di mettersi in pasto alle critiche e ai giudizi? ‘’I tempi sono cambiati! In verità, sono uno che nella comunicazione ha fatto e fa un po’ tutto -evidenzia- il giornalista giustamente serio al Tg2, la tv di servizio a ‘Uno mattina’ e l’informazione mista e l’intrattenimento a ‘La vita in diretta’ che è cominciata con me e dove ho avuto straordinari riconoscimenti dagli ascoltatori per dieci anni. Ma ho fatto anche tanta radio d’informazione in programmi come ‘Caffè Europa’ su Radiouno e ho scritto libri giornalistici, ho collaborato con quotidiani ma ho fatto anche l’intrattenimento tv vero e proprio con ‘Segreti e bugie’, programma con Raffaella Carrà tra gli autori, su Raiuno’’.

Cosa pensi degli opinionisti del reality? ‘’Pupo è un amico che stimo, Wanda Nara la conoscerò in trasmissione. Sono certo che svolgeranno il loro compito alla grande e noi, dalla casa, dovremo accettare i loro verdetti’’.

In famiglia come hanno accolto questa scelta? “Tutti benissimo. Le mie figlie sono grandi, non sono più delle bambine. Una vive a Milano, ha fatto la specialistica alla Bocconi, adesso è in un’azienda finanziaria, l’altra insegna italiano in un liceo a Parigi. Loro fanno la loro vita, hanno appoggiato questa decisione, mi seguono con simpatia, con affetto come le figlie con un padre”.

La tua compagna? “La mia compagna approva al cento per cento”.

Il ricordo più bello da giornalista? “Ne ho tanti per verità. Io ho avuto un grande privilegio a fare il Tg2, non solo ero conduttore ma sono stato in giro per il mondo. Ho visto mille volte gli Stati Uniti, sono stato nell’Est quando cadeva il Muro di Berlino, sono stato in Arabia Saudita quando c’è stata la prima guerra del Golfo. Il ricordo più bello, però, èquando ho intervistato Sandro Pertini, nel 1980 quando ero a Radio Popolare. Lui, al Castello Sforzesco, davanti alle telecamere della Rai, davanti alle autorità, mi costrinse a dargli del tu. Quando mi vide mi disse ‘bella barba giovanotto’. Io allora ero un giovane cronista avevo i capelli lunghi, la barba, erano gli anni ‘80”.

Un consiglio ai giovani giornalisti? “Questo è il problema, sai io penso che bisogna essere curiosi e, diciamo, attivi non passivi. Mai seguire l’onda. I Social sono meravigliosi, sono la più grande conquista democratica nella storia dell’umanità, mai prima l’uomo era riuscito ad arrivare ad avere accesso a tutte le fonti di informazione, al potere commentare tutto. Il consiglio che mi permetto di dare, per la mia esperienza, è quello di ragionare con uno spirito critico, con la propria autonomia di pensiero. Quindi curiosità e autonomia, il più possibile essere sé stessi”.

La vita è così, ogni individuo ha bisogno di sperimentare, di percorrere nuovi viatici, per mantenere alta la curiosità, così, le esperienze si avvicendano l’una all’altra, creando declinazioni interessanti. A noi, spettatori, non ci resta che seguirlo durante il GF Vip che prenderà il via a Gennaio 2020.


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