Love in the City

C'eravamo tanto amati


“L’amore non è bello se non è litigarello!”, ma quanto è difficile mantenere in equilibrio una relazione di coppia, quando poi, ci sono anche i figli a dare una mano per creare il giusto scompiglio?

Fintantoché c’è un figlio solo si riesce ancora a gestire una sorta di “spazio di sopravvivenza di coppia”, all’arrivo del secondo figlio, gli equilibri si compromettono ancora di più, la vita si fa difficile, faticosa, complessa. A meno che non ci sia uno stuolo di persone che sostituiscono i genitori nella gestione dei figli, lasciando alla coppia genitoriale lo spazio per la loro intimità, socialità e lavoro. Questo è per pochi, la maggior parte dei genitori si ritrova nel difficile compito d’intersecare mille e più impegni con i propri bisogni, sia individuali sia di coppia. Accade, il più delle volte, che i bisogni propri e della coppia vengano annullati, non sentiti a favore dei bisogni dei figli, del “dovere” di genitore modello.

Ecco, la vita si fa davvero complicata. Un’agenda complessa, dove oltre al lavoro c’è da inserire mille altri impegni a favore dei piccoli che toglie respiro.

Questo capita ai più, immaginate cosa può succedere alle coppie coraggiose che decidono di avere più di due figli.

Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea nel loro film “Figli”, raccontano le difficoltà e il disequilibrio che arriva a rompere tutti i compromessi vitali che rendono l’essere in coppia una zona di confort. Il luogo tranquillo, rassicurante, rilassante della casa condivisa con la compagna o il compagno diventa un terreno di battaglia, dove si intersecano doveri, obblighi, bisogni dell’altro in un’ipotenusa che non torna mai indietro.

“Figli” non racconta solo il difficile compito di essere genitori, affronta il tema della relazione di coppia, di come gestire gli equilibri, le divergenze, le incomprensioni.

I due protagonisti, un tempo, sono stati anche fidanzati, questo sembra aver arricchito la loro complicità sul set, tanto che la loro “relazione cinematografica” è risultata accattivante, vera e molto complice.

Spesso, quando due persone decidono di interrompere la loro relazione, riescono a tessere un rapporto amicale che travalica il periodo coppia collocandosi in un nuovo spazio. Pare che i due attori siano riusciti ad andare oltre alla fine della loro storia trovando un equilibrio ben armonizzato che si è mostrato al meglio nel set di “Figli”.

Di attori che si sono lasciati e poi hanno avuto occasione di rilavorare insieme ce ne sono molti. Massimo Ghini, ex di Sabrina Ferilli e Nancy Brilli, si è trovato varie volte a condividere sia il set sia il palco di un teatro con loro. Il lavoro non ha mai risentito di nulla, anzi tra di loro emergeva una complicità maggiore.

Non solo a Cinecittà è facile innamorarsi, lo stesso vale anche a Hollywood! Le star sono bellissime, perfette, famose così che innamorarsi l’uno dell’altra è un gioco da ragazzi. La Puccini si innamora perdutamente di Preziosi nel set di Elisa di Rivombrosa. Così come per noi comuni mortali, le storie d’amore finiscono e gli attori si trovano faccia a faccia con l’ex partner. Accade infatti, che poi debbano lavorare insieme.

Jacob Elordi e Joey King si sono conosciuti sul set del film Netflix “The Kissing Booth”. Galeotto, come per la Puccini e Preziosi, è stato il set tanto da innamorarsi follemente. La storia termina senza lieto fine ma entrambi hanno affrontato il ritorno sul set di “The Kissing Booth2” in maniera professionale.

Lei, Katie Holmes, lui Joshua Jackson, insieme sono stati la coppia simbolo di un’intera generazione che negli anni Duemila faceva il tifo solo per loro. Si sono conosciuti e messi insieme nel 2000, però la storia non è durata quanto la serie. Il loro amore termina prima della fine delle riprese della serie ma sono rimasti in buoni rapporti collaborando anche negli episodi successivi.

Jennifer Aniston e Paul Rudd sono un’altra coppia di attori che hanno avuto una storia e poi si sono trovati a lavorare insieme, in “Friends”!

La domanda nasce spontanea: gli ex hanno dei vantaggi a lavorare insieme? Il lavoro ci guadagna o diventa un territorio di sfidarsi ancora di più? Oppure, perciò che riguarda il mondo del cinema la capacità di far finta di nulla e creare un buon clima è dovuto dal fatto di saper recitare?

Certo tutto è possibile, non bisogna fingere per creare un buon clima. Può accadere che in alcuni ex la relazione si trasforma in un rapporto amicale. La cosa importante è chiarire bene i sentimenti riguardo alle ragioni per cui i due si sono lasciati decidendo il rapporto da tenere. Un consiglio: evitare di parlare della relazione finita, non serve e acutizza la distanza, crea discussioni senza nessun risultato. L’educazione prima di tutto! Il tempo guarisce le ferite, riporta equilibrio e stabilità anche nelle separazioni più difficili.


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