Love in the City

In soldoni vince chi fugge


Chi non vorrebbe essere famoso? Chi non sogna il Principe Azzurro? Chi non si immagina di percorrere il Red Carpet sotto il flash di mille fotografi?

Ammettetelo è il sogno di tutti (almeno una volta nella vita abbiamo pensato quanto sarebbe bello essere famosi, incontrare il Principe Azzurro). Eppure, non è sempre così, c’è una sostanziale differenza tra il sogno e la realtà. Le celebrity hanno una vita a 5 stelle, sono sotto i riflettori ogni momento, non hanno nulla che possa essere mantenuto privato, tutto viene amalgamato nella fitta trama della celebrità. Tanto più oggi con l’avvento dei Social, la propria vita è radiografata attimo dopo attimo.

La fama produce spesso invidia, basta guardare come si comportano gli haters della rete, o emulazione, c’è chi si sottopone a continui interventi estetici per assomigliare a un determinato personaggio; a volte sprigiona critiche, tuttavia, la fama, non è facile da gestire, soprattutto attualmente, dove ogni passo falso o sentore di imperfezione è subito sbattuto online con potenzialità virale. La sorellina della super influencer Chiara Ferragni viene attaccata via Social per il suo fisico non perfetto!

Non c’è più nulla che resta privato, le persone famose diventano il “pasto” preferito dei più che sono sempre attenti a cogliere tutto quello che li riguarda. C’è una fame di vita dell’altro che rende schiavi e attaccati alle news, secondo dopo secondo.

Così il rischio è trovarsi stressati seppur famosi, con vite fragili, inclini a sprofondare nella depressione, nell’alcool, nella droga.

I personaggi famosi devono fare i conti con molti aspetti che si sprigionano dalla notorietà come: la gestione del successo, le conseguenze emotive e non solo della fama, soddisfare le aspettative i fan, i media e il rapporto con i Social, il rapporto con sé stessi nel momento in cui la fama travolge la loro vita. Pena è il crollo dello status raggiunto. Gli influencers sono un caso perfetto per comprendere come il successo travolge e diventa una lama a doppio taglio.

La visibilità spesso porta delle conseguenze non sempre previste, che si collocano a livello degli eccessi. Eccessi nelle relazioni, nell’utilizzo del denaro, dei piaceri, dei comportamenti, etc.

In questa giungla della notorietà c’è chi, grazie alla sua personalità narcisistica, si muove bene all’interno della gabbia del successo, mentre altri, dopo un po', patiscono il non riuscire a staccare un attimo dal dover sempre essere sotto i riflettori. In alcuni casi la fama e il successo risultano allineate con la personalità, in altri casi, rischiano di schiacciare la persona che non riesce a gestirla, nel rapporto con sé stessa, con gli altri e con il mondo.

Pensando agli ultimi avvenimenti in casa Windsor potremmo valutare la difficile scelta di “Harry and Meghan” come il desiderio di trovare un luogo proprio, dove i riflettori, almeno per un po', siano più attenuati. Loro desiderano una vita “normale”, per quanto normale possa essere una vita come la loro, se non altro per permettere al piccolo Archie di vivere una vita nella normalità.

Scelta difficile, sicuramente sofferta, ma resa necessaria poiché il prezzo da sostenere è davvero molto alto (soprattutto per l’americana Meghan, avvezza ai riflettori, ma non certo in questa maniera, una cosa essere attrice di serie televisive, una cosa essere la moglie del nipote della Regina Elisabeth II).

In merito a questa rottura con la casa Reale tanto si è detto, tanto ancora si dirà, ma senza farci prendere dalla vena del gossip possiamo spezzare una lancia a favore dei Duchi del Sussex, pensando alla loro scelta come a una scelta di sopravvivenza.

In fondo, Harry, ha già sofferto tanto per la vita vissuta dalla madre e finita in maniera tragica, tanto che una scelta così forte sembra un gesto protettivo verso i suoi affetti piuttosto che l’alzata di ingegno di un nipote Reale ribelle, sedotto dalle picche della moglie americana con un lignaggio non certamente di gran livello.

Solo il tempo ci farà comprendere, almeno in parte, che cosa accadrà e quale favola bella vivranno i Duchi del Sussex.

Ciò nonostante una volta che la fama e la celebrità arriva è difficile distaccarsi dalla popolarità tornando a far parte delle persone comuni. Alcuni personaggi dello spettacolo italiano hanno, però, preferito tornare nell’anonimato abbandonando le luci dei riflettori.

La vita privata ha vinto sulla notorietà a favore della famiglia e della tranquillità.

La straordinaria Mina, dopo l’apparizione in video nel 1978, decide di ritirarsi dalle scene. La sua voce, ancora oggi, è qualcosa di assolutamente unico, tanto da riscuotere un notevole successo nonostante non faccia più parte del mondo patinato dello star business. La “tigre di Cremona” ha continuato ad incidere brani inediti collaborando con grandi nomi, nell’anonimato.

Federica Moro, bellissima Miss Italia 1982, attrice di successo, si è ritirata dalle scene tempo fa, dichiarando, in una recente intervista da Fabio Fazio, “di non sentire la mancanza della TV”.

Serena Dandini, conduttrice e autrice televisiva italiana, una carriera di successo iniziata negli anni Ottanta, dopo il grande successo del 1988, si è ritirata dal piccolo schermo. La sua ultima apparizione risale a cavallo tra il 2014 e il 2015.

Stessa scelta per la conduttrice e showgirl, Maria Teresa Ruta, protagonista della televisione fino al 2004. Dopo un periodo di allontanamento ritorna nel 2013 con l’emittente tv Vero Capri. Da quel momento ha preferito l’anonimato.

La grande Greta Garbo, all'apice del suo splendore, dopo aver recitato nel film del 1941 “Non tradirmi con me”, lascia la recitazione per sempre. Causa le recensioni terribili sul film, dopo l’enorme delusione la grande diva rifiutò tutte le offerte. Hollywood voleva riaverla sullo schermo, ma la Garbo non riuscì a tornare. Nonostante tutto la Garbo è entrata nel mito.

È possibile vivere la fama alla giusta distanza senza farsi travolgere? Cosa porta a ritirarsi definitivamente? Un fallimento? La voglia di vita normale?

Spesso dietro a una decisione così forte c’è solo la necessità di avere una vita normale.

Salvatore Cascio, attore di “Nuovo Cinema Paradiso” del capolavoro di Giuseppe Tornatore, ha capitalizzato il successo e la notorietà con un’attività da imprenditore nel settore “food”.

Non sempre la fama e il successo diventano l’unica ragione di vita, spesso accade esattamente il contrario, il raggiungimento di un successo, può rappresentare una base per un successo più grande, dove al centro viene messa la propria vita, i propri affetti e la crescita imprenditoriale in altri settori.

Lasciare il successo e la fama per una scelta di vita differente deriva dal fatto che la fama non è poi tutto così rose e fiori, non è la base vera della vita.

Essere famosi alla fine non è magico. La fama non è sinonimo di felicità! Anche se si può strutturare una vera e propria dipendenza dal successo e dalla notorietà.

La “dipendenza da fama” è un disturbo comportamentale centrato su un bisogno disperato di essere visti, ammirati, per poter stare bene. Le persone che ne soffrono sono annoiate, impulsive, ansiose, insoddisfatte e tutte condividono la stessa paura: essere invisibili.

Questo disturbo sta diventando sempre più diffuso nella popolazione “normale” poiché con l’avvento dei Social tutto si è amplificato. Il disturbo da celebrità non è solo un problema di personaggi famosi o di celebrità, attualmente sono coinvolte persone comuni che amano i social, desiderano essere notate su YouTube, vogliono partecipare a programmi televisivi, come i reality.

Per guarire bisogna elaborare e trasformare la “fame di essere famosi” in una nuova risorsa. Tutto è possibile basta crederci.


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