Love in the City

Meglio il cattivo


Potrebbe essere che dentro a ognuno di noi si nasconde una parte simile a Joker? In lui riconosciamo delle sfumature che ci attirano e ci fanno sentire forti? Perché Joker piace così tanto?

Da quando è arrivato al cinema è stato un successo di incassi. Film considerato un capolavoro, ha ottenuto ben 11 Nomination agli Oscar, incassando una cifra altissima.

La violenza di Joker attira, cattura l’attenzione delle persone, travolge in un turbine incessante di emozioni, la sua risata si confonde con il dramma della sua storia di vita incastonata in un viatico triste, doloroso, duramente travolto da una società che mette a dura prova.

Joker è un eroe contro la disuguaglianza, la discriminazione e l’abbandono. È il grido assordante della disperazione dell’anima che si trasforma in follia dai contorni violenti. Lui, ricerca un briciolo d’amore che non potrà nutrire, a Joker basterebbe solo un abbraccio che non arriverà mai da quel padre che ha individuato in un uomo ricco che lo rifiuta.

La sua condizione psichica è al limite, aggravata dall’ennesimo rifiuto da parte del suo ipotetico padre, anche se in lui emerge qualcosa di particolare, che stimola nell’altro una sottile compassione. Forse la sua storia di vita intenerisce, è un bambino abusato, cresciuto senza conoscere il padre, con una madre instabile e delirante che si trova a vivere in un contesto sociale, dove potere e ricchezza di una società lontana, si scontra con la loro condizione di miserabili, non possiedono nulla tranne che la disperazione delirante di un disturbo ingabbiante.

Lui attira, coinvolge, attrae, tocca emozioni profonde, stimola riflessioni talvolta rabbia. Personaggi cinematografici così strutturati creano nello spettatore una sorta di attrazione fatale. Il cattivo resta confinato all’interno di una pellicola cinematografica, dove c’è un confine netto tra realtà e finzione, così da non invadere il mondo della vita. Questa apparente sicurezza non invasiva del mondo reale, struttura una forma di attrazione e in alcuni casi immedesimazione che cattura totalmente. Il cattivo è un alter, dove poter scaricare la propria parte rabbiosa che non può emergere nella realtà. Una sorta di gioco proiettivo confinato all’interno di una sala cinematografica, racchiuso in una pellicola.

Non solo il mondo del cinema cattura con il personaggio del cattivo, anche nella vita le donne sembrano più attratte dalla figura del maschio “maledetto”, inarrivabile, impossibile. Perché? Cosa scatena nell’immaginario femminile una figura così?

Se anni fa Marco Ferradini con Teorema invitava a prendere una donna e trattarla male, perché

così ti amerà dato che “non esistono leggi in amore”, pare che gli uomini incuranti delle regole, con un comportamento da “cattivo-seduttivo”, nel senso buono ovviamente, siano più interessanti per le donne.

Aspetto, questo, interessante che fa comprendere come il maschio duro, determinato, forte faccia strage di donne. Lui seduce con la sua aria da trasgressivo, stimola l’adrenalina, fa scattare una sorta di piacere irrefrenabile.

Se negli anni ’50 James Dean ha dato vita al filone dell’uomo ribelle senza motivo, catturando l’interesse delle donne e non solo, diventandone una vera leggenda, oggi la figura del ribella si configura sotto nuovi algoritmi.

Già dal suo look, giubbotto di pelle, t-shirt, jeans, stivali di pelle, si assaporava la sua aria da “figo”, poi proseguita negli anni ’80 con l’avvento delle serie TV americane come Happy Days, dove il bel Fonzie anche lui con il giubbotto nero di pelle, la t-shirt bianca abbinata ai jeans leggermente aderenti creava un’interessa accattivanti in tutte le giovani.

L’uomo con lo stile da “cattivo”, “prepotente”, “impossibile”, dichiara guerra alla routine, stimola l’immaginario e fa partire la fantasia. Nulla a che vedere con i personaggi che popolano il reality “La pupa e il secchione”, lì di fascino maschile trasgressivo non c’è proprio nulla.

È fuor di dubbio che il carattere del “cattivo” è estremamente seducente per le donne. Le donne amano il “cattivo ragazzo” perché́ lo associano con l’uomo Alfa. Sono soggetti che non seguono alcuna regola, hanno i loro principi cui aderiscono, tutto il resto è noia.

Le donne si lasciano facilmente sedurre da uomini con una reputazione dubbia, che rubano e che hanno comportamenti senza regole etiche.

Perché le donne si innamorano di uomini del genere? Dovremmo, per dare una risposta esauriente, andare a indagare sulle esperienze vissute da queste donne, comprenderne le loro emozioni, la loro modalità di desiderare il maschio. È determinante la figura del padre e la tipologia di attaccamento che hanno strutturato nel percorso della loro crescita. Forse si sentono protette in caso di pericolo? L’uomo alfa è il leone che protegge nella savana?

Comunque, è cosa ormai appurata che le donne sono attratte dal “cattivo ragazzo”. È la loro anima da crocerossine spinte dalla credenza “io ti salverò” che le porta a cercare uomini di questo tipo? Così che una volta salvato, diventano in automatico la loro eroina.

Il “cattivo ragazzo”, quindi, dà potere alla sua donna, notorietà, e tutto questo crea un alone di mistero che attira la donna, spesso creando un’eccitazione sottile. Il tutto condito dall’incertezza che stimola nella partner la conquista e il possesso. È un gioco sottile fatto di alti e bassi, dove il “cattivo ragazzo” tesse la sua tela per intrappolare la preda, che naturalmente altro non cerca che caderci in pieno!

A volte, per passare da “cattivo” basta solo atteggiarsi e vestirsi come l’immaginario lo vuole vedere.

I bravi ragazzi spesso sono noiosi, scontati, non regalano il brivido dell’emozione. Le donne amano gli uomini sicuri, che sanno quello che vogliono, che non demordono, insomma un macho a tutto tondo che stimola l’adrenalina.

L’autostima è chiaramente un punto di forza dei “cattivi ragazzi”, e alle donne questo piace, eccome se piace! Direi ne sono così attratte che farebbero di tutto per restare unite a loro.

Come in tutti gli affari di cuore l’energia e l’attrattiva sessuale risponde alle emozioni e i “cattivi ragazzi” sanno stimolare molto bene il lato emotivo attivando tutta una serie di risposte che creano un feeling naturale a favore del “casanova”.

Da che mondo è mondo il “casanova” è da sempre un uomo sognato da tutte le donne.


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