Love in the City

Uomo oggetto


Al tempo dell’amore liquido siamo davanti a un cambiamento sorprendete: se prima l’amore con un uomo era l’avvio di un progetto di vita a due (o almeno ci si impegnava perché lo fosse), oggi l’incontro con il lui è segnato dal viverlo solo come l’oggetto del piacere erotico, per il progetto ci sarà tempo, vedremo, chissà e poi anche no! Perché legarsi quando la vita offre tanto? Il divertimento muove più della classica family, dove ci sono alla fine solo problemi da gestire, impegni, doveri ecc. la voglia di impegnarsi in un progetto a due ha lasciato il posto a un’apertura di visoni completamente differente.

Per certi aspetti pensare l’uomo solo come l’oggetto del piacere, come il compagno di una serata tutta passione e allegria, è rassicurante, non dà obblighi di nessun tipo, lascia libere. Incontri di questo tipo non ti mettono nella condizione di vivere un abbandono, di essere mollata dalla sera alla mattina, perché è arrivata una nuova fiamma che lo ha completamente rapito, di doverti impegnare per costruire e progettare.

Avere una relazione con un uomo senza essere la sua ragazza rassicura, pone al riparo da qualsiasi problema legato alla separazione. Si prende solo il bello, il lieve, il leggero poi saluti e baci, ognuno torna alle proprie occupazioni, amicizie, vita.

Così i messaggini sono più passionali che mai, fanno incendiare la passione, conducono a incontri di sesso travolgenti e molto, molto soddisfacenti, lei nonostante qualche ora di follia erotica continua a mantenere la sua libertà, i suoi spazzi, le sue relazioni senza il peso di un fidanzato fisso. Tutto questo non ha prezzo! È vera magia. Piacere allo stato puro e i problemi assolutamente evitati. Un gran sollievo.

Così l’oggettificazione del maschio diventa un mezzo per godere senza preoccupazioni, problemi, casini, dolori, abbandoni, malumori. Un piacere a tutto tondo che dà una sferzata di energia, una carica vitale che difficilmente si trova in situazioni differenti. Diciamo che “l’uomo oggetto” è il nuovo Prozac dell’amore 2.0, dove la liquidità dei sentimenti e delle relazioni è il fulcro all’interno del quale si alimentano le coppie. Un Prozac tutto eccitazione, muscoli, seduzione e passionalità, un turbine inarrestabile di eros.

La cosa fondamentale è mantenere salda la regola: mai più di due, tre appuntamenti, il rischio che prenda una piega seria, cosa da evitare assolutamente. Una relazione non è assolutamente prevista. La vita è già dura, in piccola parte deve esserci solo il godimento del piacere.

In fondo, se ci pensiamo bene, cosa costa mandare un messaggio, fare un sorriso in più in cambio di una splendida notte con una donna che pende dalle sue labbra ed è infiammata dalla passione? Una bella fortuna per entrambi.

Non costa assolutamente nulla, non c’è alcun prezzo da pagare ma il risultato è soddisfacente. “In amor vince chi fugge” non certo chi si mostra uno zerbino. C’è da dire che in questa modalità relazionale la fuga è messa nel conto! La fanciulla molla, si allontana senza un perché liberandosi dal fardello dell’uomo che potrebbe diventare qualcosa in più.

Diciamolo pure, oggettificare gli uomini, usandoli a proprio uso e consumo, è la moda 2020. Se è giusto o sbagliato, chissà? Accade. Funziona per certi aspetti. In una società come la nostra, dove tutto quello che riguarda le emozioni e le relazioni si sbriciolano con un semplice schiocco di dita, è sicuramente un compromesso che dà qualcosa senza pretendere nulla.

Capita così che ci troviamo una schiera di maschietti pronti a offrirsi per le loro strepitose performance, a volte in cambio di favori o soldi, altre volte solo per il gusto di una serata di fuoco. È una libera scelta, prendere o lasciare, nulla è avvolto nella spirale del ricatto, c’è una scelta consapevole e adulta. Si sceglie la leggerezza e il piacere, poi se ha un costo è un’altra storia. Anche il piacere di acquistare un bell’abito ha un costo, lo stesso vale per il maschio oggetto del piacere. Diciamo che è un Sex Toy vivente, respira, si muove, ha fantasia e crea un clima erotizzante molto più di un giocattolo per signora.

L’etica è stata accantonata in soffitta, ben nascosta e lontana da riflessioni che potrebbero mettere in crisi le scelte.

L’America, si sa, in questo è lungimirante, così a San Francisco nasce la Man Servants, una società al maschile che prende spunto da Rent a Gent (affitta Gentleman) o la Butlers in the Buff (maggiordomi svestiti), la cosa è semplice: si affitta un uomo per una o due ore per intrattenersi con lui o condividerlo con un gruppo di amiche. Poi, quello che accade, accade …

Così l’idea divertente con “Adotta un ragazzo” coinvolgere anche le italiane più aperte all’amore mordi e fuggi. I ragazzi sono degli oggetti classificati per categoria (hipster, rapper, rockstar, palestrato, mediterraneo) che possono essere messi nel carrello. È una diversa formula di un regolare sito di incontri con le ragazze che fanno la prima mossa per legge del sistema, invece dei ragazzi, ai quali è vietato.

Di fronte a questo panorama di leggerezza abbiamo due strade: diventare ipercritici e trovare mille e più strade per combattere questa scia di piacere oppure lasciare che ognuno viva la sua vita esattamente come vuole prendendosi le proprie responsabilità.

Se all’epoca dei Romani c’erano le orge un perché si sarà stato, sono passati i secoli, ma l’essere umano ricerca il piacere come spazio per alleggerire la pesantezza della vita, come luogo di leggerezza. Possiamo incastonarla in mille e più valutazioni ma alla fine quello che emerge, in ogni epoca, è il desiderio di libertà sessuale, di scelta relazionale, di voglia di vivere senza rigidi schemi.

Così è se vi pare … scrisse anni fa un grande del teatro.


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