Love in the City

Per vivere meglio la quarantena. riscopriamo i nostri figli


I bambini di tutta Italia hanno dipinto, su candidi fogli bianchi, un meraviglioso arcobaleno con la scritta “andrà tutto bene” tappezzando i balconi, le finestre, riempiendo di post i Social, tanto che è diventato un simbolo di questo momento intensamente crudo di dolore e morte.

La convivenza “forzata” da Covid-19 è un’esperienza forte che in pochissimo tempo ha stravolto abitudini, equilibri, tempi, passatempi, hobby, traducendo il tempo e lo spazio in un luogo fisso come la propria casa. È lì, che da qualche settimana, siamo invitati a stare per combattere tutti insieme questo virus invisibile che sta mietendo vittime senza fermarsi. Così genitori e figli si ritrovano a vivere nello stesso spazio cercando di gestire la “quarantena” al meglio.

Non è cosa semplice poiché impiega energie e tempo, partecipazione e condivisione che spesso fa fatica a emergere.

Fare ed essere genitore non è cosa semplice, ancor di più diventa un mestiere ingrato e difficilissimo ai tempi del Coronavirus, quando la maggior parte dei genitori lavora con lo smart working mentre i figli sono a casa da più di un mese.

Il primo consiglio, per gestire al meglio questo momento, è strutturare il tempo, definire il momento da dedicare al gioco, al lavoro, agli impegni che coinvolgono tutta la famiglia, allo svago. Definire gli impegni di ciascun membro della famiglia sembra un ottimo modo di organizzare le giornate al fine di non colludere nelle tensioni che possono nascere.

Nonostante siamo una popolazione che ama viaggiare, spostarsi, stare all’aria aperta, a casa ci sono tante cose da fare insieme, per rendere la quotidianità funzionale e non noiosa. Suddividersi le incombenze, tollerando di lasciare che i ragazzi si sperimentino, per esempio ai fornelli, o che rivedano seguendo la loro creatività la disposizione dei contenuti degli armadi, non è poi un impegno così difficile anzi è proprio una vera occasione.

Organizzare bene la giornata permette anche di rivalutare il nucleo familiare come luogo assolutamente sicuro e rassicurante. Generalmente le famiglie di oggi si ritrovano alla sera per poche ore, dedicandosi spesso uno spaccato di tempo minimo amalgamato con il nervosismo accumulato in una giornata di intenso lavoro. Tanto più se i genitori sono separati il tempo è veramente poco poiché organizzato con il ritmo dell’alternanza tra un genitore e l’altro.

Stranamente il Covid-19 sta svolgendo una funzione aggregativa, all’interno del nucleo familiare, che porta alla condivisione di un lungo tempo, alla riscoperta di sé e dell’altro, cosa che cozza con la drammaticità e dolorosità che sta portando. La riscoperta dell’importanza della famiglia, degli affetti, delle piccole cose è forse l’unico aspetto positivo di questo momento.

Quindi non facciamoci sfuggire quest’occasione per imparare qualcosa di più dai nostri figli siano essi piccoli, adolescenti o maggiorenni. Non capita spesso di averli così tanto sott’occhio.

Il primo suggerimento è imparare a osservare i figli, cercando di cogliere le attitudini, i bisogni, le richieste, i desideri, altresì cercando di scendere nel loro mondo. Mettiamoci un po' a guardare la vita dal loro punto di vista e le cose prenderanno sicuramente un viatico significativo per entrami.

In questo momento la cosa determinate è parlare, trovare dei punti comuni, deporre l’ascia della critica. Il silenzio, la distanza, il giudizio non servono, allontanano ancora di più.

In tutto questo tempo familiare non dimenticate di essere voi stessi con pregi e difetti, i figli si accorgono subito se qualcosa non è come sono abituati a conoscervi, quindi naturalezza e sincerità, autenticità e trasparenza.

Dividiamo i figli in tre fasce d’età, poiché ogni arco della crescita necessita di una modalità differente di rapportarsi a loro.

I bambini molti piccoli necessiteranno di quelle cure di accudimento che comunque sia ne avrebbero avuto bisogno anche in una situazione di normalità, in questo frangente possono ricevere più attenzioni da entrambi i genitori, senza essere delegati a qualcuno, mentre i genitori sono al lavoro.

Per i bambini in età scolare oltre a stimolarli a svolgere i compiti che il corpo insegnante invierà l’aspetto significativo è parlare con loro, cercare di comprendere (laddove ci sono) le paure e i dubbi, dare spiegazioni alle loro domande e coinvolgerli nelle situazioni familiari con compiti e responsabilità. È anche vero che in questo momento la tecnologia può essere di grande aiuto così regalare uno spaccato di tempo più flessibile per giocare può aiutare a gestire il tempo di chiusura in casa. Un aspetto importante non far perdere ai propri figli la socializzazione con gli amici che possono contattare con videochiamate o sms. Senza dubbio la tecnologia è un grande aiuto durante l’emergenza per il Coronavirus, anche la televisione propone programmi per bambini interessanti. I libri restando i migliori amici, perché non riscoprire la bellezza di leggere un libro tutti insieme?

La cosa cambia se ci sono figli adolescenti. L’adolescenza porta a cambiamenti significativi ed è una trasformazione che mette in gioco tantissime cose sia dal punto di vista relazionale-sociale, affettivo, intellettivo.

L’adolescente per sua natura è un ribelle, lo mostra con mille sfaccettature, ha bisogno di trovare gli eroi in cui credere, vive spesso sommerso nella musica, cerca di riconoscersi in un corpo che cambia, si tuffa in rete cercando il suo spazio virtuale dentro a giochi, chat e quant’altro.

Individua il genitore bersaglio, dove scarica la sua carica ribelle mettendo quel genitore a dura prova. Poi si scopre che da quel genitore bersaglio altro non vuole che la sua fermezza, le sue regole, la sua solidità per cementarlo dentro di sé come base sicura. Con un figlio adolescente è importante, in questo momento, rispettare i suoi tempi mantenendo una buona osservazione dei suoi bisogni così da cercare un ingresso verso di lui nel momento che si apre al dialogo. Questo tempo così lungo di convivenza forzata, se ben gestito, può creare un buon clima di scambio comunicativo e affettivo anche con il giovane adolescente alle prese con le sue crisi evolutive.

In tutte le fasce d’età di un figlio(a) la cosa importante per un genitore è non perdere mai l’attenzione su di lui (lei), esserci non significa stressare quel figlio ma mantenere viva in lui la consapevolezza che nel bisogno sa dove rifugiarsi o a chi chiedere aiuto.

Ricapitolando, possiamo trovare cinque punti importanti da tenere ben presente in questo periodo:

- Strutturazione del tempo familiare e di ciascun membro.

  • Scegliere insieme delle attività che coinvolgano tutti i membri della famiglia dal più piccolo al più grande.

  • Dare a ogni membro della famiglia il suo compito quotidiano da svolgere.

  • Darsi e dare il tempo a ciascuno per osservare e riconoscersi.

  • Condividere le proprie emozioni con la famiglia cercando di accoglierle e consolarle.

Tuttavia, in questo tsunami sono convinta che l’aspetto più importante sia l’amore in tutte le sue declinazioni, la riscoperta dei luoghi sicuri e rassicuranti, la voglia e il desiderio di viverli insieme a chi ci vuole bene.



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